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«Anche chi lavora oggi è in difficoltà»

Da anni Tavolino Magico offre cibo, ascolto e sostegno alle persone in difficoltà. In sette anni, quelle aiutate ogni settimana sono raddoppiate.
«Anche chi lavora oggi è in difficoltà»
«Anche chi lavora oggi è in difficoltà»
Ti-Press
«Anche chi lavora oggi è in difficoltà»
Da anni Tavolino Magico offre cibo, ascolto e sostegno alle persone in difficoltà. In sette anni, quelle aiutate ogni settimana sono raddoppiate.

SAVOSA - Non si tratta solo di consegnare una borsa piena di cibo. I centri di Tavolino Magico sono anche luoghi di relazione, «dove è possibile scambiare due parole e sentirsi accolti e visti».

Un aiuto oltre gli alimenti
L’associazione ha da poco aperto il suo ventesimo centro di distribuzione a Massagno. A breve seguirà il ventunesimo, a Chiasso. Ospite di TioTalk, Simonetta Caratti, responsabile media per la Svizzera italiana, racconta le diverse sfaccettature di una realtà che offre un servizio sempre più importante per molte famiglie ticinesi. «Spesso l’aiuto va anche oltre gli alimenti: una persona che ha un letto in più o una bicicletta che non utilizza può decidere di regalarli a chi ne ha bisogno».

La piaga della precarietà
Un sostegno diventato sempre più necessario. «Nel giro di sette anni siamo passati da 1'800 a 3'600 persone aiutate ogni settimana: sono quindi raddoppiate. Le persone che ci chiedono aiuto aumentano perché cresce la precarietà in Ticino. Siamo il Cantone con i salari più bassi della Svizzera, ma con i premi di cassa malati più alti. Gli affitti aumentano, il costo del cibo aumenta, la benzina aumenta. E anche il prezzo del gasolio: prima di fare il pieno, ormai, bisogna pensarci».

L’identikit di chi fa fatica
A trovarsi in difficoltà non è soltanto chi è senza lavoro. «Vediamo arrivare persone che lavorano e percepiscono uno stipendio, ma che fanno comunque fatica. Oggi, in Ticino, anche una famiglia di quattro persone con un reddito di 7'000 franchi al mese può trovarsi in difficoltà». Fra chi chiede aiuto ci sono anche donne sole con figli da crescere che, pur avendo uno stipendio, fanno salti mortali per arrivare a fine mese. «Negli ultimi anni vediamo purtroppo aumentare anche i giovani in difficoltà, comprese le giovani coppie. C’è quindi una fascia della popolazione che soffre sempre di più e un’altra che rischia di scivolare in una situazione di precarietà».

«Gli anziani fanno fatica a chiedere una mano»
Durante l’intervista, Caratti racconta come si è avvicinata a Tavolino Magico e si sofferma sulle caratteristiche dei volontari, fondamentali per l’associazione: «È importante avere voglia di stare con le persone e di mettersi al loro servizio». In vista dell’apertura del nuovo centro di Chiasso ci sarà inoltre bisogno di nuovi volontari. Ma come vivono le persone il momento in cui devono chiedere aiuto? «Soprattutto tra gli anziani notiamo una certa difficoltà nel chiedere aiuto, forse più che in altre categorie». Nei centri, però, è la componente sociale e solidale a fare la differenza: «Sono anche luoghi in cui le persone che vivono nello stesso quartiere o nello stesso Comune possono incontrarsi. Nascono relazioni che vanno al di là della borsa di alimenti che consegniamo».

«Il gesto d’attenzione che fa la differenza»
È così che si ricostruiscono reti sociali e solidali, ancora presenti nei piccoli Comuni ma più fragili nelle città. «In questo modo si ricostruisce un tessuto sociale più solidale e meno anonimo. A volte basta proprio una parola in più, un gesto di attenzione e di cura, per fare la differenza nella vita di una persona che sta attraversando un periodo difficile».

Come evitare lo spreco alimentare?
Tavolino Magico è impegnato anche nella lotta allo spreco alimentare. Di recente è stata pubblicata la brochure «Mangiare senza rischi». «Recuperiamo gli alimenti che altrimenti verrebbero gettati dalla grande distribuzione, ma anche dall'industria alimentare, dai contadini e da altri soggetti. Inoltre, sono diversi gli alimenti che fino a tre anni fa non avremmo potuto distribuire in determinate circostanze. Ti faccio un esempio: se avessimo ricevuto mille tavolette di cioccolato scadute da tre giorni, non avremmo potuto distribuirle. Oggi, invece, le indicazioni sono cambiate. Il simbolo «+360» indica che il cioccolato può essere consumato anche fino a un anno dopo la data indicata, purché sia stato conservato correttamente».

Chi volesse avere maggiori informazioni, può scrivere a info@tavolinomagico.ch o telefonare allo 091.8401451. Qui trovi le informazioni per diventare volontario.

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