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Proteste a Zurigo e Basilea: notte di incendi e scontri

Centinaia di persone in piazza sulla scia delle città europee, tra auto e barricate in fiamme e violenza con la polizia. Due giovani arrestati.
Proteste a Zurigo e Basilea: notte di incendi e scontri
Proteste a Zurigo e Basilea: notte di incendi e scontri
20 Minuten
Fonte Ats/20 Minuten
Proteste a Zurigo e Basilea: notte di incendi e scontri
Centinaia di persone in piazza sulla scia delle città europee, tra auto e barricate in fiamme e violenza con la polizia. Due giovani arrestati.

ZURIGO - Barricate in fiamme, vetrine danneggiate e violenti scontri con la polizia. È degenerata la notte di proteste che ieri, sabato 31 ottobre, ha portato centinaia di persone nelle strade di Zurigo e Basilea. Le due manifestazioni, entrambe non autorizzate, erano state organizzate attraverso un appello sui social con lo slogan «On en a marre - en Suisse aussi» («Ne abbiamo abbastanza - anche in Svizzera»). Una scelta linguistica non casuale: il francese è stato utilizzato per richiamare le proteste che hanno attraversato la Francia.

Zurigo
Nella città sulla Limmat, centinaia di manifestanti, alcuni con maschere di Halloween e altri con il volto coperto o occhiali protettivi, si sono radunati verso le 22.30 in piazza Cella, sulla Langstrasse, mescolandosi ai partecipanti ai festeggiamenti. Tra petardi e razzi, il corteo si è mosso verso le 23 in direzione di Helvetiaplatz. Una volta raggiunta la zona tra Langstrasse e Stauffacherstrasse, la situazione è precipitata: alcuni container sono stati trascinati sulla carreggiata e dati alle fiamme. Sono state danneggiate anche le vetrate della fermata dei trasporti pubblici di Stauffacher. A constatare i disordini sul posto è stato anche un giornalista di Keystone-ATS.
Gli agenti e i servizi di emergenza sono stati ripetutamente bersagliati con fuochi d'artificio, bottiglie e pietre. La polizia ha risposto con idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Sul posto sono intervenuti anche i pompieri professionisti di Zurigo per spegnere i numerosi incendi. Le operazioni delle forze dell'ordine sono state ostacolate dalla presenza di numerosi curiosi. Gli scontri sono proseguiti fino all'1.30 circa.

La polizia è intervenuta con gli idranti per disperdere la folla, ma le violenze non si sono fermate. Secondo quanto comunicato dalla polizia comunale, i manifestanti si sono divisi in piccoli gruppi, spostandosi in diverse zone del Distretto 4. In più punti sono stati incendiati container, biciclette elettriche e monopattini elettrici. In Zwinglistrasse un'automobile è stata data alle fiamme, mentre le vetrine di alcuni negozi nei pressi di Helvetiaplatz sono state danneggiate.

Soccorsi ostacolati
Particolarmente grave quanto accaduto poco dopo la mezzanotte durante un intervento di soccorso in Brauerstrasse. Una pattuglia della polizia, chiamata per un'emergenza medica, è stata aggredita dalla folla. La vettura degli agenti è stata danneggiata, costringendoli a ritirarsi prima di poter prestare assistenza a un adolescente rimasto gravemente ferito alle gambe in seguito a un incidente. A riferire l'episodio è stata la stessa polizia.

Due arresti e 18 allontanamenti
Nel corso dell'operazione, gli agenti della Polizia cantonale di Zurigo, intervenuta a sostegno di quella comunale, hanno arrestato due cittadini svizzeri di 19 e 21 anni. I giovani sono stati sorpresi in un cantiere mentre, secondo gli inquirenti, stavano presumibilmente raccogliendo oggetti da utilizzare successivamente contro gli agenti. Entrambi avevano con sé materiale per coprirsi il volto e armi.

La polizia ha inoltre disposto 18 allontanamenti nella serata di sabato. L'entità complessiva dei danni materiali non è ancora stata accertata ed è stata avviata un'indagine.

Basilea
Anche nella città renana la protesta è sfociata in disordini. Secondo la polizia cantonale, circa 150 persone si sono radunate verso le 21 nel centro cittadino. Dopo alcuni discorsi, il corteo ha attraversato il ponte Mittlere Rheinbrücke, che collega le due sponde del Reno, raggiungendo la Marktplatz. I manifestanti si sono poi diretti verso il quartiere di St. Johann, dove alcuni partecipanti hanno incendiato barricate costruite con bidoni della spazzatura e transenne metalliche, facendo scattare l'intervento delle forze dell'ordine.

La protesta della GenZ
Le due mobilitazioni si inseriscono nel clima di protesta giovanile che nelle ultime settimane ha interessato la Francia e altri Paesi europei. I manifestanti hanno fatto esplicito riferimento a questi movimenti. Nei giorni precedenti, sui social era inoltre circolato un appello anonimo con lo slogan tedesco «GenZ regelt!» («La Generazione Z ha la situazione in mano!»), già utilizzato dai giovani dimostranti in Germania.

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