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SVIZZERA

Swiss, biglietti aerei più cari: «Dobbiamo compensare l'aumento dei costi»

L’aumento dei prezzi del carburante colpisce duramente la compagnia, afferma il CEO Jens Fehlinger in un’intervista. Questo dovrà essere compensato con prezzi dei biglietti più alti.
Swiss, biglietti aerei più cari: «Dobbiamo compensare l'aumento dei costi»
IMAGO/NurPhoto
Swiss, biglietti aerei più cari: «Dobbiamo compensare l'aumento dei costi»
L’aumento dei prezzi del carburante colpisce duramente la compagnia, afferma il CEO Jens Fehlinger in un’intervista. Questo dovrà essere compensato con prezzi dei biglietti più alti.

SVIZZERA - Swiss dovrà aumentare i prezzi dei biglietti aerei per far fronte al forte rincaro del carburante. Lo ha dichiarato il CEO della compagnia, Jens Fehlinger, in un'intervista alla «SonntagsZeitung». Non è ancora chiaro a quanto ammonteranno gli aumenti, ma il dirigente non esclude nemmeno la possibilità di cancellare alcuni voli.

Fehlinger, alla guida di Swiss dal 2024, si dice complessivamente soddisfatto dei risultati della compagnia, che beneficia della solidità dell'economia e del mercato interno svizzero. Tuttavia, sottolinea che altre compagnie aeree europee ottengono risultati finanziari migliori. «Vorremmo crescere», afferma, ma diversi ostacoli frenano questa ambizione. Il principale è il forte aumento del prezzo del petrolio: «Questo ci colpisce duramente, perché il cherosene rappresenta la nostra voce di costo più importante».

Swiss si è tutelata parzialmente dalle oscillazioni dei prezzi attraverso accordi anticipati con i fornitori di carburante. Secondo Fehlinger, l'80% del fabbisogno di cherosene è coperto fino alla fine del 2026, a prezzi inferiori a quelli attuali. All'inizio del 2027, però, questa quota scenderà al 50%. Di conseguenza, spiega il CEO, «dobbiamo compensare l'aumento dei costi del cherosene con prezzi dei biglietti più alti».

L'entità dei rincari dipenderà dall'offerta di posti e dalla domanda dei passeggeri. In uno scenario estremo, Swiss potrebbe anche decidere di sopprimere alcuni collegamenti. Per il momento, tuttavia, Fehlinger osserva che «i nostri clienti sono disposti a pagare una parte dei costi aggiuntivi».

A complicare ulteriormente la situazione ci sono altri due fattori. Da un lato, le crisi internazionali hanno provocato la chiusura di numerosi spazi aerei. Dall'altro, persistono le conseguenze della pandemia sulle catene di approvvigionamento. In particolare, i problemi legati alla disponibilità dei motori costringono alcuni velivoli a rimanere a terra più a lungo del previsto. Swiss dispone inoltre di un numero sufficiente di piloti, ma non sempre questi possono essere impiegati sui modelli di aereo per i quali sarebbero necessari.

Un'ulteriore incognita riguarda i rapporti con il personale di volo. Come riferisce il «SonntagsBlick», il contratto collettivo di lavoro dei piloti scadrà alla fine del 2026 e le trattative non hanno ancora portato a un accordo. Sullo sfondo si profila quindi il rischio di uno sciopero. Fehlinger punta però a una soluzione negoziata: «Uno sciopero non sarebbe positivo per nessuno. Non per i nostri ospiti, non per le nostre pilote e i nostri piloti e nemmeno per i tanti altri collaboratori». Il CEO ha inoltre confermato la disponibilità della compagnia a ricorrere a una mediazione esterna per favorire un'intesa.

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