Il Lugano si sta facendo male da solo

Blackout ed errori, i bianconeri riescono in tutti i modi a complicarsi la vita
Il tempo per risalire la china non manca. Quello per convincere i tifosi è invece scaduto.
Blackout ed errori, i bianconeri riescono in tutti i modi a complicarsi la vita
Il tempo per risalire la china non manca. Quello per convincere i tifosi è invece scaduto.
LUGANO - La classifica non è buona ma questo, a novembre, non è un problema enorme. Anche perché, Zurigo a parte, il gruppone è ancora piuttosto compatto. A Lugano, premesso ciò, qualche preoccupazione non possono non averla.
Per i risultati mancati? Anche, ma soprattutto per le prestazioni offerte. I bianconeri non stanno fallendo su tutta la linea e hanno dalla loro anche l’alibi delle assenze; hanno tuttavia una colpa enorme, non riescono a essere continui. E non da un giorno all’altro: all’interno della stessa partita. Raramente, nei diciotto incontri disputati, sono infatti riusciti a disputare 60’ ad alto livello, senza sbavature.
Qualche passaggio a vuoto insomma, qualche errore di squadra o di un singolo, lo piazzano sempre. E su quello si avvitano. Già perché oltre a non essere “lineari”, hanno fin qui pure dimostrato di essere fragili: una difficoltà ed ecco che tutto diventa complicato.
Guardando solo all’ultima settimana prima della sosta, prova di ciò la si è avuta a Zugo, dove un periodo di blackout, il secondo, è costato quattro gol e l’abbandono delle speranze di fare bene. E la si è avuta pure nel derby di sabato, con il guizzo del pari biancoblù di Järventie che è stato seguito dalla “pazzia” di Kupari. Da lì il conseguente gol, in superiorità numerica, di Schnarr. Tutto è invece filato liscio contro il Losanna, un avversario che, però, al momento ha tanti problemi quanti ne hanno i bianconeri.
L’andazzo preso dai sottocenerini è stato sottolineato, in settimana, pure da Janick Steinmann, che ha ammesso: «Abbiamo giocato buone partite, che avremmo dovuto vincere, ma che invece sono state “segnate” dai gol incassati. Dobbiamo essere più intelligenti e solidi e provare a stare lontani dalla panchina dei penalizzati». Il GM bianconero ha poi indicato nel lavoro la via per migliorare una situazione al momento deludente.
È corretto? È piuttosto l’unica opzione. Quel che è certo è che le prossime, dopo la sosta per la Nazionale, saranno settimane infuocate per coach Mitell, che dalla squadra dovrà essere bravo a tirar fuori il meglio a livello tattico, per ovviare alle tante defezioni di una rosa che adesso come adesso ha qualche “buco”, ma anche e soprattutto a livello mentale. Azzerare i regali e rimanere “sul pezzo” per 60’ è il primo obiettivo. Una volta raggiunto quello poi, ottenuta la sostanza insomma, alla Cornèr Arena potranno cominciare a pensare ai fronzoli. Attenzione però, perché la pazienza di chi occupa un posto alla Cornèr Arena (e del popolo bianconero in generale) è già stata messa duramente alla prova. Il tempo per risalire la china non manca; quello per dimostrare di aver imparato dai propri errori e per dimostrare di aver imboccato la strada giusta è però finito.
| PL | Punti | W | L | GF | GA | GD | FORM | |||
| 1 | Zurigo | 18 | 47 | 17 | 1 | 75 | 38 | 37 | ||
| 2 | Ambrì | 18 | 33 | 11 | 7 | 57 | 53 | 4 | ||
| 3 | Ginevra | 19 | 32 | 11 | 8 | 49 | 55 | -6 | ||
| 4 | Langnau | 19 | 29 | 9 | 10 | 66 | 56 | 10 | ||
| 5 | Zugo | 13 | 28 | 9 | 4 | 49 | 27 | 22 | ||
| 6 | Berna | 17 | 28 | 9 | 8 | 46 | 47 | -1 | ||
| 7 | Friborgo | 18 | 27 | 9 | 9 | 57 | 44 | 13 | ||
| 8 | Lausanne HC | 20 | 26 | 9 | 11 | 59 | 69 | -10 | ||
| 9 | Ajoie | 19 | 25 | 9 | 10 | 58 | 64 | -6 | ||
| 10 | Davos | 19 | 24 | 8 | 11 | 45 | 55 | -10 | ||
| 11 | Bienne | 18 | 23 | 7 | 11 | 57 | 60 | -3 | ||
| 12 | Lugano | 18 | 22 | 7 | 11 | 56 | 62 | -6 | ||
| 13 | SC Rapperswil-Jona Lakers | 19 | 19 | 6 | 13 | 50 | 69 | -19 | ||
| 14 | EHC Kloten | 19 | 18 | 6 | 13 | 44 | 69 | -25 |










