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HCL - L'ANALISI

Il Lugano si sta facendo male da solo

Blackout ed errori, i bianconeri riescono in tutti i modi a complicarsi la vita
Il Lugano si sta facendo male da solo
Freshfocus
Il Lugano si sta facendo male da solo
Blackout ed errori, i bianconeri riescono in tutti i modi a complicarsi la vita
Il tempo per risalire la china non manca. Quello per convincere i tifosi è invece scaduto.
National League31.10.2026
Ambrì
4 - 3
Lugano
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LUGANO - La classifica non è buona ma questo, a novembre, non è un problema enorme. Anche perché, Zurigo a parte, il gruppone è ancora piuttosto compatto. A Lugano, premesso ciò, qualche preoccupazione non possono non averla.

Per i risultati mancati? Anche, ma soprattutto per le prestazioni offerte. I bianconeri non stanno fallendo su tutta la linea e hanno dalla loro anche l’alibi delle assenze; hanno tuttavia una colpa enorme, non riescono a essere continui. E non da un giorno all’altro: all’interno della stessa partita. Raramente, nei diciotto incontri disputati, sono infatti riusciti a disputare 60’ ad alto livello, senza sbavature.

Qualche passaggio a vuoto insomma, qualche errore di squadra o di un singolo, lo piazzano sempre. E su quello si avvitano. Già perché oltre a non essere “lineari”, hanno fin qui pure dimostrato di essere fragili: una difficoltà ed ecco che tutto diventa complicato.

Guardando solo all’ultima settimana prima della sosta, prova di ciò la si è avuta a Zugo, dove un periodo di blackout, il secondo, è costato quattro gol e l’abbandono delle speranze di fare bene. E la si è avuta pure nel derby di sabato, con il guizzo del pari biancoblù di Järventie che è stato seguito dalla “pazzia” di Kupari. Da lì il conseguente gol, in superiorità numerica, di Schnarr. Tutto è invece filato liscio contro il Losanna, un avversario che, però, al momento ha tanti problemi quanti ne hanno i bianconeri.

L’andazzo preso dai sottocenerini è stato sottolineato, in settimana, pure da Janick Steinmann, che ha ammesso: «Abbiamo giocato buone partite, che avremmo dovuto vincere, ma che invece sono state “segnate” dai gol incassati. Dobbiamo essere più intelligenti e solidi e provare a stare lontani dalla panchina dei penalizzati». Il GM bianconero ha poi indicato nel lavoro la via per migliorare una situazione al momento deludente.

È corretto? È piuttosto l’unica opzione. Quel che è certo è che le prossime, dopo la sosta per la Nazionale, saranno settimane infuocate per coach Mitell, che dalla squadra dovrà essere bravo a tirar fuori il meglio a livello tattico, per ovviare alle tante defezioni di una rosa che adesso come adesso ha qualche “buco”, ma anche e soprattutto a livello mentale. Azzerare i regali e rimanere “sul pezzo” per 60’ è il primo obiettivo. Una volta raggiunto quello poi, ottenuta la sostanza insomma, alla Cornèr Arena potranno cominciare a pensare ai fronzoli. Attenzione però, perché la pazienza di chi occupa un posto alla Cornèr Arena (e del popolo bianconero in generale) è già stata messa duramente alla prova. Il tempo per risalire la china non manca; quello per dimostrare di aver imparato dai propri errori e per dimostrare di aver imboccato la strada giusta è però finito.

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Ultimo aggiornamento: 02.11.2026 15:10
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