Pensionati felici: ecco il miglior Paese dove godersi la terza età

Stabilità, agevolazioni fiscali e qualità della vita: ecco i fattori che guidano la scelta dei migliori Paesi dove trasferirsi dopo il lavoro. L'Uruguay è la nuova meta top per chi sogna una pensione serena e vantaggiosa, secondo il Global Retirement Index 2026.
Per godersi la pensione il posto migliore al mondo è l'Uruguay. Questo secondo il Global Retirement Index 2026 del Global Citizen Solutions che ha stilato la classifica dei Paesi nei quali è possibile godersi al meglio il meritato riposo pensionistico. I primi tre posti sono occupati dall'Uruguay, dalle Mauritius e dalla Spagna, seguiti dal Costa Rica, Portogallo, Paraguay, Lettonia, Andorra, Italia e Grecia. Tra il primo ed il decimo posto vi sono solo quattro punti di differenza, a dimostrazione che il gruppo di testa è molto compatto. Vengono presi in considerazione diversi aspetti, tra i quali la qualità della vita, la difficoltà o meno di richiedere un visto di soggiorno, la tassazione, la mobilità e i costi d'ingresso. Tra le altre voci vi è la possibilità di potersi trasferire con i propri familiari, mantenere la doppia cittadinanza, e gli aspetti fiscali legati alla vita nel nuovo Paese. Alla qualità della vita viene assegnato un punteggio del trenta per cento sul totale, mentre alle altre voci è assegnato un punteggio tra il quindici ed il ventidue per cento.
La Svizzera del Sud America
L'Uruguay viene spesso definita “la Svizzera del Sud America”e risulta una meta appetibile proprio per l'invidiabile combinazione di stabilità politica con un regime democratico, agevolazioni fiscali e un sistema sanitario accessibile grazie al pagamento di abbonamenti privati denominati 'mutualistas' che coprono le spese mediche ad un costo di gran lunga più basso di quello dei Paesi occidentali. Occupa inoltre le prime posizioni tra i Paesi latini più sicuri potendo garantire, in tal modo, una qualità di vita molto alta per coloro che decidono di sceglierlo come luogo dove passare la vecchiaia. Pur non essendo una destinazione a basso costo, avendo un costo della vita più alto rispetto ad altri Paesi sudamericani come Brasile o Argentina, l'Uruguay risulta primo nella classifica in esame per via di una serie di aspetti positivi legati alla mancanza di rischi sismici, alla possibilità di godere di un clima temperato e degli standard qualitativi molto alti con riguardo alla mobilità e agli stimoli sociali e culturali offerti ai propri cittadini. Le pensioni estere, inoltre, non sono tassate ed è in vigore un periodo di esenzione fiscale totale della durata massima di undici anni sui redditi da investimenti mobiliari esteri. Per risiedervi è necessario dimostrare di possedere un reddito di almeno 1.700 dollari all'anno, tra pensioni, risparmi ed investimenti di vario tipo, ed è possibile richiedere la cittadinanza, come ricordato dal Corriere della Sera, dopo tre anni nel caso di coppie sposate e cinque negli altri casi. È inoltre possibile condurre con sé anche il coniuge, o il proprio partner, i figli al di sotto dei venticinque anni d'età, e genitori e figli a carico.
DepositLa spiaggia di Montevideo in UruguayLe Mauritius
Al secondo posto della classifica si trovano le Mauritius, con i suoi scenari da cartolina. Questo Paese si discosta dall'Uruguay per un decimo di punto, ma risulta vincente quale paradiso fiscale per pensionati in cerca di un posto dove potersi godere i propri risparmi: per trasferirvisi serve un reddito di duemila dollari, ma i redditi esteri non vengono tassati e occupa una posizione apicale per l'ottimizzazione fiscale. Un altro vantaggio non da poco è quello di poter richiedere il permesso di residenza per pensionati a partire dai cinquant'anni d'età, rinnovabile e con una durata di dieci anni, mentre è possibile ottenere la cittadinanza dopo sette anni di permanenza nel Paese. Per trasferirsi alle Mauritius è necessario dimostrare di percepire una entrata mensile di 1.500 dollari da accreditarsi su di un conto bancario locale, ed è fatto divieto di percepire una entrata economica sull'isola, dato che lo scopo del trasferimento è unicamente quello di godersi la pensione percepita in uno Stato estero. Molto buono è giudicato anche il sistema sanitario che risulta efficiente e moderno.
DepositUna spiaggia paradisiaca delle MauritiusSpagna
Il primo Paese europeo ad occupare la classifica del Global Retirement Index è la Spagna con un punteggio di 99,6 su 100, che brilla per mobilità, cittadinanza, ottimizzazione fiscale e processi amministrativi, mentre per la voce relativa al fisco occupa l'ultimo posto. La Global Citizen Solutions descrive il trasferimento in Spagna come “un modo idilliaco per trascorrere i tuoi anni d'oro. Il paese è generalmente considerato sicuro e accogliente, vanta una ricca cultura e funge da centro eccellente per viaggiare in tutta Europa”. Molti britannici, in particolar modo, pianificano da tempo il proprio trasferimento del Paese mediterraneo, investendo nel settore immobiliare specialmente nella Costa del Sol che ha registrato un aumento del diciotto per cento delle vendite di proprietà immobiliari dall'inizio dell'anno. “Il costo della vita è abbastanza accessibile, l'assistenza sanitaria è buona e il tempo è eccellente” si legge nella relazione della Global Citizen, anche se bisogna mettere in conto qualche intoppo burocratico. La Spagna ha ottenuto dei punteggi molto alti con riguardo al tema della mobilità, essendo la rete dei trasporti pubblica eccellente, e il sistema sanitario, giudicato molto buono, anche se, a causa dei tempi di attesa mediamente lunghi, molti pensionati decidono comunque di stipulare una assicurazione privata, al momento della pianificazione del proprio trasferimento. La vera nota negativa emerge quando si affronta il tema della burocrazia dato che la Spagna è scarsamente tecnologizzata e “c'è una forte dipendenza dai documenti fisici, la maggior parte dei quali deve essere timbrata e può richiedere traduzioni giurate”. Anche il sistema fiscale è giudicato uno svantaggio per i pensionati, in particolar modo per coloro che possono vantare un reddito alto, dato che in Spagna vi è una imposta sul patrimonio di oltre il tre per cento, e una imposta sul reddito globale, comprese le pensioni e i redditi da locazione, con tassi che possono arrivare anche al quarantasette per cento.
ImagoGran CanariaCosta Rica
Con un punteggio di 99,5 su 100, il Costa Rica si è classificato quarto tra i Paesi migliori dove andare a passare gli anni della pensione, con i punteggio più alto assegnato per la tassazione fiscale e il costo della vita: viene richiesta una pensione di almeno mille dollari al mese, la soglia di reddito più bassa tra i Paesi in classifica, considerando anche il coniuge e i figli di età inferiore di venticinque anni a carico. La tassazione fiscale è molto vantaggiosa, dato che le pensioni estere e le altre fonti di reddito extra-nazionali non vengono tassate a livello locale, e non è prevista neanche delle imposte di successione o sul patrimonio.
DepositCosta RicaPortogallo
Il Portogallo è sceso dal primo posto che occupava in classifica nel 2025, al quinto posto attuale soprattutto per l'allungamento dei tempi per ottenere la cittadinanza da parte di soggetti extracomunitari, passato dai cinque ai dieci anni attuali. Il Paese rimane molto apprezzato per la sicurezza, la qualità di vita e i programmi di residenza quale il D7, che permette di soggiornare in Portogallo con un reddito passivo pari ad almeno novecentoventi euro, e la mobilità, ma il quarantunesimo posto per il fisco lo hanno penalizzato.
Deposit/ZoonarLisbonaParaguay, Lettonia, Paesi Bassi e Andorra
Al sesto posto si trova il Paraguay, molto apprezzato per il basso costo della vita e il sistema di tassazione territoriale, grazie al quale i redditi di fonte estera non vengono tassati, mentre al settimo posto vi è la Lettonia apprezzata per il costo della vita molto contenuto rispetto ad altri Paesi europei, una eccellente mobilità ed una normativa molto agile che prevede degli specifici permessi di soggiorno per i cittadini pensionati extra.Ue. Il Principato di Andorra è una meta riservata esclusivamente a chi può vantare un reddito annuo non inferiore a 54.900 euro, ed un investimento vicino al milione di euro, garantendo però uno stile di vita estremamente sicuro e un regime fiscale agevolato.
Italia
Nona su quarantasei programmi di residenza, con 97,2 punti su 100, l'Italia è seconda al mondo per mobilità e cittadinanza, che si può richiedere dopo dieci anni senza rinunciare al passaporto d'origine, mentre risulta penalizzata dal fisco, dai costi d'ingresso, viene richiesto infatti un reddito passivo di trentunmila euro oltre alla disponibilità di una casa, e dal caro vita che varia moltissimo da una regione all'altra.
IMAGO/ZoonarNoto in SiciliaGrecia
Chiude la classifica la Grecia che ha invece conquistato uno storico primo poto nell'Annual Global Retirement Index di International Living in relazione ai Paesi nei quali è meglio andare a vivere da pensionati. Qui vengono esaminati ventiquattro Paesi ed adottati parametri diversi, più legati ad aspetti sociali ed ambientali, come il clima o la possibilità di integrarsi in una determinata comunità. Per quanto riguarda il Global Retirement Index, invece, tra i fattori di maggior successo della Grecia vi è quello degli incentivi fiscali vantaggiosi, con una flat tax al sette per cento sui redditi da pensione estera per la durata di quindici anni, un caro vita molto contenuto rispetto ad altri Paesi europei, il clima mite, l'offerta culturale ed un sistema sanitario giudicato molto buono.
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