La mamma dice che il figlio non ha ucciso nessuno

Un 18enne di Chiasso è accusato di devastazione e saccheggio in seguito ai gravi disordini di metà ottobre a Milano. Dove si trova ora? Abbiamo cercato di chiederlo alla madre.
CHIASSO - Si trova ancora nelle mani della polizia italiana. «Presso la questura». È la situazione del 18enne di Chiasso che con un amico 17enne della regione lo scorso 18 ottobre ha partecipato ai gravi disordini di Milano.
Entrambi sono accusati di devastazione e saccheggio per i fatti presso il negozio Decathlon di piazza Cairoli. La situazione attuale del 17enne non è nota. Mentre siamo riusciti a sapere qualcosa di più su quella del 18enne. Per farlo abbiamo cercato di interagire con la madre, rispettando la privacy della famiglia.
«Non ha ammazzato»
«Noi genitori stiamo bene e anche nostro figlio sta bene – dice la donna al citofono della sua abitazione –. Lui si trova in questura, a Milano. A livello emotivo stiamo bene. Se ci siamo ripresi dal shock iniziale? Sì. Siamo riusciti nel frattempo a parlare con nostro figlio».
Poi la speranza: «Secondo me tornerà presto a casa. Perché non ha fatto una cosa così grave. Lui era lì perché ce lo hanno portato. L'hanno trovato dentro un negozio in cui lui ha preso un paio di scarpe. Non è che ha ammazzato qualcuno. E non ha rotto nulla».
«È un bravo ragazzo»
Sollecitata dalle nostre domande la donna prosegue in questo modo il suo racconto: «Nostro figlio si è spaventato per quello che è capitato. Non era mai successo qualcosa di simile prima. Lui è un ragazzo tranquillo. È sempre stato bravo. La gente qui a Chiasso sa come è. Non sappiamo perché è finito in questa situazione».
La versione del giovane
Agli inquirenti italiani il 18enne di Chiasso ha raccontato di essersi recato nel centro di Milano con un amico dopo avere saputo dai social che era prevista una manifestazione. Sul posto avrebbe notato più persone sfondare la vetrina del Decathlon. A quel punto si sarebbe "unito" alla massa che stava facendo irruzione nel negozio.
Una volta all’interno dell’esercizio commerciale, secondo il suo racconto, sarebbe sceso al piano interrato e avrebbe preso un paio di scarpe. Al piano terra sarebbe in seguito stato bloccato dalla polizia. In quel momento il ragazzo era vestito di nero e indossava un passamontagna.




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