Dalle valigie ai camion, la caccia al carico sospetto

Dalle borse dei turisti ai carichi dei tir: così gli agenti individuano merci illecite e contraffatte alla dogana di Chiasso.
Dalle borse dei turisti ai carichi dei tir: così gli agenti individuano merci illecite e contraffatte alla dogana di Chiasso.
CHIASSO - Pochi secondi per esaminare i bagagli, senza doverli aprire uno a uno. È uno dei vantaggi della scansione a raggi X, utilizzata dagli agenti dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) durante i controlli, anche alla dogana commerciale di Chiasso.
Ecco come funziona
«Faccio un esempio», spiega ai microfoni di Tio.ch il capogruppo UDSC Roberto Messina. «Pensiamo a un pullman turistico: anziché controllare tutte le valigie, aprendole e cercando merce proibita al loro interno, è possibile intervenire in modo più mirato e rapido sia nel traffico commerciale che in quello turistico». Negli anni è cambiato anche l’approccio ai controlli. Oggi si procede a 360 gradi, mettendo a frutto le diverse competenze specialistiche dell’Ufficio. Le verifiche partono sempre da un controllo di natura doganale, dopodiché si effettuano accertamenti di sicurezza sulla persona: si consultano le banche dati e si verifica l’autenticità dei documenti, per escludere che siano falsi o rubati. Se necessario, si ricorre alle unità cinofile e si approfondiscono le ispezioni del veicolo, delle sue strutture e della merce trasportata.
In pochi secondi si esaminano i bagagli
Ma che cosa si cerca attraverso lo scanner? Messina spiega che lo strumento a raggi X permette di esaminare i bagagli e gli oggetti trasportati a bordo dei veicoli. Gli effetti personali dell’autista e delle altre persone a bordo del mezzo, per esempio, o altri oggetti possono nascondere merci illecite o contraffatte. La scansione richiede pochi secondi e consente di esaminare numerosi bagagli e merci, concentrando gli approfondimenti soltanto sugli elementi sospetti.
Le merci pericolose
Durante i controlli capita di incontrare di tutto, racconta Messina: «Armi, oggetti vietati o contraffatti, ma anche merci pericolose che non dovrebbero transitare attraverso i tunnel alpini, come quelli del San Gottardo o del San Bernardino». I controlli servono anche a prevenire i rischi legati al transito dei veicoli, in particolare di quelli diretti a nord. Un esempio risale all’inizio di ottobre, quando, nel traffico commerciale in uscita dalla Svizzera a Chiasso, è stato intercettato un camion che trasportava oltre ventimila chili di profumi, distribuiti su 46 palette. Il mezzo aveva attraversato il tunnel del San Gottardo senza autorizzazione. L’autista è stato multato.
Alcuni numeri del 2025
Nel 2025 l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) ha registrato entrate pari a circa 23,4 miliardi di franchi. Gli accertamenti nell’ambito della migrazione irregolare sono diminuiti, mentre sono aumentati i sequestri di stupefacenti. Inoltre, si è constatato l’incremento del numero di sigarette di contrabbando. Sempre lo scorso anno, l’UDSC ha registrato complessivamente 72,8 milioni di dichiarazioni doganali nel traffico delle merci commerciali. Sono di nuovo aumentate soprattutto le importazioni (2025: 61,2 mio. / 2024: 58,2 mio.), il che è da ricondurre al continuo aumento del commercio online che ha comportato consegne singole a privati. Tale evoluzione si nota anche attraverso il nuovo aumento delle constatazioni di invii contenenti articoli di marca contraffatti (2025: 11 467 / 2024: 8318).








