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Midterm, Trump rischia di perdere il controllo del Congresso

Milioni di americani alle urne per rinnovare Camera e Senato. I Democratici puntano alla maggioranza, mentre la guerra con l'Iran pesa sul voto.
Midterm, Trump rischia di perdere il controllo del Congresso
IMAGO / UPI Photo
Fonte Sda Dpa
Midterm, Trump rischia di perdere il controllo del Congresso
Milioni di americani alle urne per rinnovare Camera e Senato. I Democratici puntano alla maggioranza, mentre la guerra con l'Iran pesa sul voto.

WASHINGTON - Milioni di americani sono chiamati alle urne per le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, un appuntamento decisivo per il futuro della presidenza di Donald Trump. Si vota in scuole, municipi e biblioteche, mentre il presidente ostenta ottimismo per i suoi Repubblicani. Secondo gli osservatori, tuttavia, i Democratici potrebbero conquistare la maggioranza in almeno una delle due Camere del Congresso, condizionando così gli ultimi due anni del mandato presidenziale. «Credo che i risultati saranno migliori di quanto si pensi», ha dichiarato Trump a Fox News, seguendo la giornata elettorale dalla Casa Bianca.

La sfida appare particolarmente serrata al Senato. Nel Michigan, uno degli Stati più contesi, il portale specializzato Cook Political Report segnala una tendenza favorevole al democratico Abdul El-Sayed. Secondo le sue valutazioni, restano sei Stati senza un chiaro favorito, tutti attualmente rappresentati da senatori repubblicani. I sondaggi indicano invece maggiori possibilità per i Democratici di riconquistare la Camera dei Rappresentanti. La perdita di entrambe le Camere rappresenterebbe una pesante sconfitta politica per Trump.

Anche gli astronauti votano
I seggi hanno aperto già alle 6 del mattino in alcuni Stati della costa orientale, tra cui New York, seguiti da Ohio e Michigan. I primi risultati sono attesi nella notte tra martedì e mercoledì, ora dell'Europa centrale, ma potrebbe essere necessario più tempo per conoscere la composizione definitiva del Congresso. Intanto, secondo l'Election Lab dell'University of Florida, quasi 58,7 milioni di americani avevano già espresso il proprio voto anticipatamente. Alle operazioni elettorali hanno partecipato persino gli astronauti: Anil Menon ha confermato dalla Stazione spaziale internazionale (ISS) che tutti e tre i membri statunitensi dell'equipaggio hanno votato elettronicamente.

La guerra con l'Iran grande tema delle Midterm
Tra le questioni che pesano maggiormente sul voto figurano l'immigrazione, il costo della vita e soprattutto le conseguenze della guerra contro l'Iran. Gli attacchi condotti dagli Stati Uniti insieme a Israele hanno provocato gravi ripercussioni sul commercio attraverso lo Stretto di Hormuz, dove il traffico marittimo rimane nettamente inferiore ai livelli precedenti al conflitto. Le interruzioni delle catene di approvvigionamento e le tensioni militari hanno fatto impennare i prezzi del petrolio, con conseguenze dirette sui costi di carburante e generi alimentari per le famiglie americane. Nella notte precedente al voto, le forze statunitensi hanno nuovamente colpito una postazione di difesa aerea iraniana, come confermato da Trump, nonostante il presidente avesse annunciato a ottobre una sospensione degli attacchi fino alle elezioni. Trump ha minimizzato l'operazione definendola un piccolo attacco: «Non è stata una guerra».

Di cosa si tratta nelle Midterm
Gli elettori sono chiamati a rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato. Un'eventuale maggioranza democratica in una o entrambe le Camere consentirebbe all'opposizione di esercitare un controllo più incisivo sull'amministrazione Trump, avviando indagini parlamentari e convocando funzionari governativi a testimoniare sotto giuramento. La Camera potrebbe inoltre promuovere una procedura di impeachment, anche se per un'eventuale destituzione del presidente sarebbe necessaria una maggioranza di due terzi al Senato. Storicamente, il partito del presidente tende a perdere seggi nelle elezioni di metà mandato, una dinamica che potrebbe ripetersi anche questa volta, considerando i bassi indici di gradimento di Trump.

Non è chiaro come reagirà Trump in caso di sconfitta
Rimane infine l'incognita sulla reazione del presidente qualora i Repubblicani perdessero il controllo del Congresso. La scorsa settimana Trump ha dichiarato che riconoscerà i risultati a condizione che le elezioni siano «oneste». Una precisazione che riporta alla memoria le presidenziali del 2020, quando il tycoon rifiutò di ammettere la sconfitta contro Joe Biden, sostenendo senza prove di essere stato vittima di brogli elettorali. Accuse ripetutamente smentite. Trump, che non è personalmente candidato alle Midterm, ha comunque cercato di trasformare il voto in un referendum sulla propria presidenza, invitando i sostenitori a comportarsi come se fosse lui stesso in corsa: «Fate finta che io sia in lizza».

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