Clamoroso al California: forse si riapre

Lavori in corso dopo la rocambolesca chiusura di qualche mese fa. L'obiettivo, ancora non ufficiale, sarebbe quello di ripartire nel 2027.
BALERNA - Aveva chiuso i battenti da un giorno all'altro a metà dello scorso settembre, tra l'incredulità di tutti i suoi frequentatori. La fine repentina, con conseguente procedura di fallimento, del California di Balerna aveva suscitato reazioni di ogni genere. Tanto che nelle settimane successive erano state indette manifestazioni di protesta e di solidarietà da parte di lavoratori e di utenti.
La triste verità
La cessazione dell'attività del parco acquatico con centro fitness incluso era stata annunciata tramite i canali social della struttura e con un avviso all'entrata. Inizialmente si parlava di semplice sospensione dell'attività. Poi è emersa la triste verità.
Il 17 settembre al California sono stati messi i sigilli. E da quel momento si è capito che la situazione, in particolare dal punto di vista economico e dei debiti, era decisamente più seria di quanto si potesse immaginare. Ben 32 i collaboratori licenziati, tra cui una ventina con stipendi arretrati in sospeso.
Uno spiraglio di luce
Ebbene, ora si apre uno spiraglio in vista del futuro. Negli scorsi giorni non sono passati inosservati alcuni operai che stavano lavorando nel ripristinare la facciata dello stabile. Sul posto qualcuno ha notato anche il proprietario del centro intento a dialogare con le varie maestranze.
Stando a informazioni raccolte da Ticinonline, si starebbe cercando di ripartire da zero.
Al momento non c'è ancora nulla di ufficiale. Ma i ben informati raccontano di un nuovo progetto che potrebbe portare alla riapertura del California nel corso del 2027.
«Come una famiglia»
«40 anni non possono finire così. Una famiglia, una casa, una palestra. Forza California». Questo era il testo apparso su un cartellone durante un sit-in. Un messaggio di speranza. Che forse, seppure a mesi di distanza, potrebbe non cadere nel vuoto.
Perché l'idea di riportare in vita il California c'è. Anche se nessuno osa dirlo apertamente. Un po' per scaramanzia. Un po' perché di mezzo ci sarà tutto un iter burocratico da seguire.
Una cosa è certa: se l'operazione dovesse andare in porto, il Mendrisiotto ritroverebbe un importante punto di aggregazione e di socializzazione.



