Al via le perforazioni dei nuovi pozzi: acqua da 80 metri di profondità

Il progetto comprende investimenti mirati e misure di tutela ambientale per ridurre i disagi in zona cantiere.
Il progetto comprende investimenti mirati e misure di tutela ambientale per ridurre i disagi in zona cantiere.
LOCARNO - Prendono il via oggi, mercoledì 4 novembre, le perforazioni dei due nuovi pozzi di captazione alla Morettina. L'intervento, promosso da Locarnese Ente Acqua (LEA), punta a rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico del Locarnese. L'investimento complessivo ammonta a circa 15 milioni di franchi, con un contributo cantonale pari al 30%.
Un escavatore da 120 tonnellate
Dopo i lavori preparatori dei mesi scorsi, il progetto entra in una fase decisiva. Alla Morettina è arrivato, mediante un trasporto eccezionale, un escavatore a fune Liebherr HS 8100 HD da 120 tonnellate, destinato alla realizzazione dei due nuovi pozzi, denominati PZM-3 e PZM-4.
Le perforazioni dureranno indicativamente quattro settimane, circa due per ciascun pozzo. I lavori comprenderanno la posa delle colonne filtranti, il riempimento con ghiaia e una prima pulizia. Seguiranno ulteriori interventi di dissabbiamento e prove di emungimento, per verificare le prestazioni delle captazioni e il comportamento della falda.
I nuovi pozzi raggiungeranno circa 80 metri di profondità, contro i 35 degli impianti esistenti. Sarà così possibile prelevare acqua da livelli meno esposti ai rischi di inquinamento provenienti dalla superficie. La capacità di captazione prevista arriverà fino a 24'000 litri al minuto, contribuendo a rendere più sicuro e flessibile l'approvvigionamento idrico regionale.
Un investimento da 15 milioni
«Con queste perforazioni prende concretamente forma un progetto al quale lavoriamo da anni. È un passaggio importante, ma ciò che conta davvero non sono soltanto le dimensioni dell'opera o la complessità delle lavorazioni: è il beneficio che questa infrastruttura porterà alla nostra comunità», sottolinea Flavio Galgiani, direttore di LEA.
«La popolazione è al centro del nostro operato. Questo significa pianificare con lungimiranza gli investimenti necessari per il futuro, ma anche prestare grande attenzione alle persone durante la realizzazione delle opere, ascoltandone le esigenze e cercando di ridurre al minimo i disagi», aggiunge Galgiani.
Protezione della falda e disagi
Il cantiere si trova in una zona di protezione delle acque sotterranee e in un'area molto frequentata. LEA ha quindi previsto misure specifiche, tra cui l'impermeabilizzazione delle superfici di lavoro, la raccolta e il trattamento delle acque di cantiere e sistemi di intervento in caso di sversamenti accidentali.
Durante le perforazioni potranno verificarsi emissioni sonore legate ai macchinari. LEA assicura che saranno rispettati gli orari autorizzati e adottate misure per contenere i disagi. Saranno inoltre garantiti i collegamenti ciclopedonali e l'accesso alla golena attraverso percorsi segnalati.
Obiettivo 2030
Il progetto comprende anche una nuova stazione di pompaggio e due vasche di accumulo, per una capacità complessiva di 1'000 metri cubi. La messa in servizio dell'intera infrastruttura è prevista tra la fine del 2029 e l'inizio del 2030.
LEA documenterà l'avanzamento dei lavori attraverso fotografie, aggiornamenti periodici e rappresentazioni grafiche. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito pozziallamorettina.ch.
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