Cerca e trova immobili
BIGNASCO

«Non riempite la vasca»: a Bignasco parte la raccolta firme

I promotori chiedono al Municipio di Cevio di sospendere il riempimento della vasca fino alla realizzazione del nuovo Lido Alpino: «Non compromettiamo il futuro dell'area».
«Non riempite la vasca»: a Bignasco parte la raccolta firme
Gruppo paese libero '24
Fonte Red
«Non riempite la vasca»: a Bignasco parte la raccolta firme
I promotori chiedono al Municipio di Cevio di sospendere il riempimento della vasca fino alla realizzazione del nuovo Lido Alpino: «Non compromettiamo il futuro dell'area».

BIGNASCO - Una petizione per fermare il riempimento della vasca dell'ex piscina di Bignasco e impedire, almeno per il momento, lo smantellamento della struttura. È l'iniziativa lanciata da alcuni cittadini e rivolta al Municipio di Cevio, con Remy Dalessi quale promotore e persona di riferimento. I formulari per la raccolta delle firme saranno inviati a tutte le famiglie di Cavergno, Bignasco e Cevio giovedì 5 novembre.

Chiusa dal 2020
La piscina, realizzata nel 1974, è stata definitivamente chiusa nel 2020. Il Municipio ha previsto il riempimento della vasca con materiale inerte, la demolizione dei cordoli perimetrali, la rimozione della recinzione e l'inverdimento dell'area, con l'obiettivo di restituirla alla popolazione entro l'estate del 2027 come spazio verde liberamente accessibile.

Le richieste al Municipio

1. Sospendere il riempimento della vasca dell'ex piscina di Bignasco fino a quando il nuovo «Lido Alpino» non sarà concretamente realizzato e agibile;

2. Preservare nel frattempo la struttura, la recinzione perimetrale e la vasca esistenti, evitando interventi che possano precludere definitivamente o compromettere in modo significativo progetti futuri;
3. Mantenere aperta la possibilità di riqualificare l'intera area, qualora il progetto del nuovo «Lido Alpino» non dovesse concretizzarsi.

Una richiesta di prudenza
Alla base della petizione c'è il timore che il riempimento della vasca e gli altri interventi di smantellamento possano modificare in modo sostanziale e difficilmente reversibile la struttura esistente. Secondo i promotori, qualora il progetto del nuovo Lido Alpino dovesse subire ritardi, modifiche o non concretizzarsi, le possibilità di recuperare e riqualificare l'intero comparto, anche attraverso soluzioni innovative, rischierebbero di essere compromesse.

I promotori precisano tuttavia che la petizione non è contraria alla costruzione della nuova piscina. «La presente petizione non si oppone alla realizzazione del nuovo “Lido Alpino”, ma chiede semplicemente che, fino alla sua effettiva realizzazione, non venga compromessa in modo irreversibile la possibilità di recuperare tutta l’area con progettualità».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE