Weibel spiega il no di Wüthrich

Il direttore sportivo dell'Ambrì: «L'offerta che gli abbiamo sottoposto era triennale»
Il direttore sportivo dell'Ambrì: «L'offerta che gli abbiamo sottoposto era triennale»
AMBRÌ - Una grave perdita per l'Ambrì: Philip Wüthrich ha deciso di non rinnovare il contratto con il club biancoblù. Il portiere classe '98 - attualmente il quarto miglior portiere del campionato con il 92,58% di parate - ha infatti rifiutato un'offerta pluriennale della società, scegliendo di proseguire la propria carriera lontano dalla Gottardo Arena.
«Chiaramente avremmo voluto prolungare il contratto con lui. Per questo ci siamo mossi presto, contattando lui e il suo agente - ci ha spiegato il direttore sportivo Lars Weibel -. Abbiamo atteso una risposta, consapevoli che sarebbe potuto arrivare anche un no. Come abbiamo ripetuto più volte, per la nostra strategia abbiamo bisogno di giocatori che sposino al 100% la nostra filosofia».
Significa che l'HCAP non era in cima alle sue priorità?
«Non voglio essere cattivo, ma il fatto che continuasse a chiederci altre settimane per riflettere dimostra che non era del tutto convinto della nostra offerta. Dobbiamo comunque rispettare la sua scelta. È giusto così: abbiamo bisogno di giocatori e collaboratori pienamente convinti del progetto».
Di quanti anni era la vostra offerta?
«Era un'offerta triennale».
Dovete insomma abituarvi a ricevere questi no... Non sarà certamente l'ultimo...
«Il nostro lavoro è prendere i giocatori, farli crescere e svilupparli. Dobbiamo essere consapevoli che un giorno potrebbero andarsene, perché nel nostro hockey il mercato è davvero aggressivo. C'è molta concorrenza e noi non possiamo eguagliare certe offerte. Ma se lavoriamo bene, sappiamo che ci saranno altri giovani desiderosi di venire ad Ambrì e seguire lo stesso percorso. Qui i giovani possono assumersi maggiori responsabilità prima rispetto ad altri club. È questo ciò che possiamo offrire, poi sta al ragazzo scegliere se venire».
Nassim Jaafri-Hayani, portiere degli Snakes che avete già portato in panchina più volte quest'anno, può essere un'opzione per la prossima stagione?
«Direi di sì... Ha un grande potenziale e gioca in Swiss League. La domanda è piuttosto quando sarà il momento giusto per compiere il salto in National League. Ora faremo una valutazione tutti insieme e poi vedremo quale sarà la soluzione più interessante per noi».






