Nessun rimborso: la Svizzera si farà carico delle spese dei pazienti italiani

Berna rinuncia a 1,5 milioni di franchi per riconoscenza verso il supporto italiano dopo il rogo di Crans-Montana. Tajani: «Gesto di grande solidarietà e vicinanza, che apprezziamo profondamente».
BERNA - La Svizzera rinuncia a chiedere all'Italia il rimborso delle spese mediche sostenute per le vittime del rogo di Crans-Montana assicurate nel Paese vicino. La decisione, presa dal Consiglio federale nella seduta di mercoledì 4 novembre, riguarda circa 1,5 milioni di franchi e rappresenta un gesto di riconoscenza nei confronti dell'Italia per il sostegno fornito alla Svizzera dopo la tragedia del 1° gennaio 2026.
In seguito all'incendio, dodici vittime assicurate in Italia erano state curate in ospedali svizzeri prima di essere trasferite in strutture sanitarie italiane. Un ferito assicurato in Svizzera aveva invece ricevuto cure in Italia.
In base all'Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'Unione europea (ALC), le spese mediche sostenute all'estero sono generalmente a carico del Paese in cui il paziente è assicurato. L'accordo consente tuttavia agli Stati contraenti di concordare eccezioni a questo principio.
La proposta italiana e la decisione di Berna
Il Governo italiano aveva proposto che i due Paesi rinunciassero reciprocamente a richiedere il rimborso delle spese mediche per le vittime dell'incendio assicurate nell'altro Stato.
In attesa di un'intesa, l'Istituzione comune LAMal (IC LAMal), che si occupa della copertura delle spese sanitarie dei pazienti svizzeri curati in Europa e di quelli europei curati in Svizzera, aveva temporaneamente sospeso le richieste di rimborso nei confronti del Ministero della Salute italiano.
Dopo diverse discussioni tra Berna e Roma, il Consiglio federale ha quindi deciso di rinunciare eccezionalmente al recupero dei circa 1,5 milioni di franchi relativi alle cure prestate alle vittime assicurate in Italia.
La decisione si fonda sulle competenze attribuite al Governo dalla Costituzione federale. L'articolo 184 capoverso 1 consente infatti al Consiglio federale, nell'ambito della politica estera, di concedere aiuti finanziari una tantum anche in assenza di una base legale specifica.
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha informato personalmente la presidente del Consiglio dei ministri italiano Giorgia Meloni della decisione.
Il Ministro degli Esteri @ignaziocassis mi ha comunicato che la Svizzera si farà carico delle spese per le cure sanitarie dei giovani italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana. È un gesto di grande solidarietà e vicinanza, che apprezziamo profondamente, come Governo e come popolo italiano. Di fronte a una tragedia che ha spezzato vite e segnato il futuro di tanti ragazzi innocenti, la solidarietà concreta e la collaborazione tra Paesi assumono un valore ancora più importante. Alla Svizzera e all’amico Cassis va il mio sincero ringraziamento.
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) November 4, 2026
Un gesto di gratitudine per gli aiuti ricevuti
Nel comunicare la decisione, il Governo svizzero sottolinea di essere pienamente consapevole dell'immenso dolore che continua a colpire le famiglie delle vittime e delle conseguenze permanenti con cui dovranno convivere alcune delle persone rimaste gravemente ferite nell'incendio.
La rinuncia al rimborso viene inoltre presentata come un gesto di reciprocità nei confronti dell'Italia, che aveva offerto un sostegno immediato alla Svizzera nelle ore successive alla catastrofe.
Subito dopo il rogo, infatti, l'Italia e diversi altri Paesi europei avevano messo a disposizione assistenza rapida, gratuita e senza ostacoli burocratici per la cura dei feriti e il loro trasferimento in strutture ospedaliere all'estero.
Gli interventi erano stati coordinati nell'ambito del Meccanismo di protezione civile dell'Unione europea (UCPM), che aveva permesso alla Svizzera di beneficiare del sostegno sanitario e logistico degli altri Stati.
Per il Consiglio federale, la decisione di assumersi le spese mediche dei pazienti italiani costituisce quindi anche un riconoscimento concreto della solidarietà ricevuta durante la gestione dell'emergenza.
Tajani ringrazia
Il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis «mi ha comunicato che la Svizzera si farà carico delle spese per le cure sanitarie dei giovani italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana. È un gesto di grande solidarietà e vicinanza, che apprezziamo profondamente, come Governo e come popolo italiano».
Lo scrive su X il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Il quale precisa: «Di fronte a una tragedia che ha spezzato vite e segnato il futuro di tanti ragazzi innocenti, la solidarietà concreta e la collaborazione tra Paesi assumono un valore ancora più importante. Alla Svizzera e all'amico Cassis va il mio sincero ringraziamento».



