Il Castello d'Onore va a Ella Rumpf

Castellinaria consegnerà il premio all'attrice domenica 15 novembre
Castellinaria consegnerà il premio all'attrice domenica 15 novembre
BELLINZONA - Sarà Ella Rumpf a ricevere il Castello d'Onore della 39esima edizione di Castellinaria. L'attrice svizzera e francese ritirerà il premio domenica 15 novembre, prima della proiezione del film "Des preuves d'amour".
Con questo riconoscimento il festival celebra un'interprete che, partendo da un talento precoce e da una forte personalità artistica, si è affermata come una delle voci più interessanti della sua generazione nel cinema europeo.
Il legame con la rassegna di Bellinzona risale agli inizi del percorso dell'attrice: nel 2012 Rumpf era protagonista di "Draussen ist Sommer", film che l'anno successivo ha ricevuto a Castellinaria il Premio Ambiente e Salute: Qualità di vita. Tre anni fa il ritorno con "Le Théorème de Marguerite", in cui dà vita a una giovane matematica brillante, rigorosa e poco incline a conformarsi alle aspettative degli altri. Due tappe che, secondo gli organizzatori, testimoniano la sua capacità di affrontare personaggi complessi, lontani dagli stereotipi e animati da un'autentica ricerca di sé.
È proprio questa libertà interpretativa che il festival dice di apprezzare in modo particolare. Le donne a cui Rumpf dà corpo sono «spesso anticonformiste, contraddittorie, fragili e combattive», animate dal desiderio di trovare il proprio posto nel mondo senza rinunciare alla propria identità: figure che non cercano necessariamente di piacere, ma che costringono lo spettatore a guardare oltre le apparenze e a interrogarsi sulle convenzioni sociali e sulla complessità dei legami umani.
In "Des preuves d'amour" l'attrice interpreta Céline, una donna che affronta con determinazione e sensibilità le sfide legate al desiderio di costruire una famiglia. Un'interpretazione che per Castellinaria conferma la sua capacità di dare spessore e umanità a personaggi autentici, senza mai ridurli a semplici modelli.
Con il Castello d'Onore, spiegano dal festival, non si premia soltanto il percorso di un'attrice che ha saputo affermarsi nel cinema d'autore internazionale, ma anche «uno sguardo artistico coraggioso, libero e profondamente umano». Un percorso che Castellinaria afferma di aver accompagnato, «nel nostro piccolo», e che continua a seguire con interesse.




