Due tonnellate di zucche nostrane andate a ruba, tutti Fuori di Zucca

Collaborazioni locali, attività didattiche e prodotti a km zero protagonisti di una festa autunnale che fa centro già dalla sua prima edizione.
Collaborazioni locali, attività didattiche e prodotti a km zero protagonisti di una festa autunnale che fa centro già dalla sua prima edizione.
SAVOSA - Più di cinque settimane di manifestazione, oltre 5.000 visitatori, più di 100 collaborazioni attivate sul territorio e oltre 400 bambini coinvolti grazie alle attività didattiche proposte. Sono questi i numeri di Fuori di Zucca. Il primo Villaggio delle Zucche in Ticino, organizzato da Stefania Mauro di Petali di Riso e Anna Ostini di Calendar People, ha chiuso sull’onda dell’entusiasmo la sua prima edizione.
Il coinvolgimento e l'interesse da parte degli avventori sono accompagnati da un ulteriore dato importante: due tonnellate di zucche coltivate in Ticino sono andate a ruba. «Fondamentale - spiegano le organizzatrici - è stato il supporto di FutureFarmers che, con il suo progetto Zucche Nostrane, ha garantito un costante rifornimento dai campi ticinesi. Con loro, è stato un piacere far scoprire quanto il nostro territorio può stupire per qualità e varietà.»
Ostini e Mauro non hanno mancato di ringraziare anche Backstage Catering Deluxe per aver ospitato il Villaggio nella sua sede di Savosa. «Un luogo dove ognuno ha scelto come vivere questa nuova esperienza: chi scattando foto, chi gustando un pranzetto al bistrot, chi partecipando alla caccia al tesoro o ai diversi laboratori in programma. Il denominatore comune è stato passare qualche ora spensierata, più lenta, avvolti dalle calde e gioiose atmosfere d'autunno».
«Tutto questo - concludono le organizzatrici - è stato reso possibile grazie all’impegno e alla determinazione di chi ha creduto in Fuori di Zucca fin da subito. Professionisti e simpatizzanti hanno contribuito ognuno a suo modo, spesso lontano dagli occhi dei visitatori, a rendere il Villaggio un luogo accogliente, sicuro e accattivante per tutti».
Una sinergia positiva e un risultato convincente, dunque, che hanno portato a mettere fin da ora in agenda l’edizione 2027.




