Cerca e trova immobili
SVIZZERA

L'inflazione torna ad aumentare in Svizzera: in settembre sale a 1,7%

Per la prima volta da febbraio torna ad aumentare la crescita dei prezzi su base annua, dopo l'1,6% registrato in agosto e luglio.
20min/Michael Scherrer
Fonte Ats
L'inflazione torna ad aumentare in Svizzera: in settembre sale a 1,7%
Per la prima volta da febbraio torna ad aumentare la crescita dei prezzi su base annua, dopo l'1,6% registrato in agosto e luglio.
NEUCHÂTEL - Per la prima volta dal febbraio scorso l'inflazione torna ad aumentare in Svizzera, seppur lievemente: in settembre la crescita dei prezzi su base annua si è attestata all'1,7%, a fronte dell'1,6% registrato in agosto e in luglio....

NEUCHÂTEL - Per la prima volta dal febbraio scorso l'inflazione torna ad aumentare in Svizzera, seppur lievemente: in settembre la crescita dei prezzi su base annua si è attestata all'1,7%, a fronte dell'1,6% registrato in agosto e in luglio.

Stando ai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), nel nono mese del 2023 l'indice dei prezzi al consumo si è attestato a 106,3 punti. Il rincaro annuo si trova nella fascia bassa delle aspettative: gli analisti interpellati dall'agenzia Awp scommettevano infatti su valori compresi fra +1,7% e +1,9%. A livello mensile i prezzi sono invece scesi: la variazione rispetto ad agosto è pari a -0,1% (le attese erano comprese fa 0,0% e +0,2%).

Secondo gli esperti dell'UST, la contrazione dei prezzi mensile è riconducibile a vari fattori, tra cui la riduzione dei costi nel settori alberghiero e paralberghiero, dei biglietti aerei e dei viaggi forfetari. Sono invece diventati più cari i corsi per il tempo libero, il carburante, l'olio da riscaldamento, così come gli indumenti e le calzature. Va peraltro notata anche l'evoluzione dei prodotti alimentari, che mettono a referto un -0,5 mensile e +3,8% annuo, così come il comparto abitazione ed energia (rispettivamente +0,1% e +3,2%).

Negativa ancora sino al marzo 2021, l'inflazione è salita sensibilmente in Svizzera, arrivando a toccare un picco del 3,5% nell'agosto 2022, per poi tornare a calare lievemente e chiudere l'anno scorso con un dato (medio) del 2,8%, il massimo da 30 anni. Visto che non è stata compensata da una crescita degli stipendi nominali, ha comportato nel 2022 per i salariati la perdita di potere d'acquisto più forte dai tempi della Seconda guerra mondiale. Nel 2023 il punto più altro è stato osservato in febbraio: +3,4%.

Come noto l'indicatore rimane a livelli nettamente inferiori a quelli osservato in altri paesi: in Germania e in Italia l'inflazione ha comunque rallentato in settembre, scendendo rispettivamente al 4,5% e al 5,3% stando alle prime stime. L'intera Eurozona è al 4,3%, in netto calo dal precedente 5,2%. Per avere la corrispondente indicazione degli Stati Uniti bisognerà attendere qualche giorno: in agosto il rincaro era al 3,7%, in accelerazione rispetto al 3,2% di luglio.

Passando ai dettagli relativi all'inflazione elvetica di settembre, nel confronto con agosto i prezzi dei prodotti indigeni sono scesi dello 0,2%, mentre quelli dei prodotti importati sono aumentati dello 0,3%. Su base annua i primi segnano +2,1%, i secondi +0,5%. Lo zoccolo dell'inflazione - che nella definizione dell'UST è il rincaro totale senza quello concernente prodotti freschi e stagionali, energia e carburanti - mostra una variazione rispettivamente di -0,1% (mese) e di +1,7% (anno).

L'UST calcola anche un indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA), misurato con la metodologia in uso nell'Unione europea, con l'obiettivo di raffrontare i dati elvetici con quelli delle nazioni comunitarie. Visto da questa prospettiva settembre presenta un rincaro del -0,2% (mese) e del +2,0% (anno).

Come noto l'efficacia dell'indice dei prezzi al consumo nell'illustrare il costo della vita percepito dai consumatori è peraltro spesso al centro di grandi discussioni. Questo è particolarmente vero in Svizzera perché, per motivi metodologici, il tasso calcolato dai funzionari di Neuchâtel non comprende i premi dell'assicurazione malattia di base, un punto di spesa che è spesso in forte progressione nei bilanci delle famiglie elvetiche.

Il rincaro stabilito dall'UST ha una grande importanza in vari ambiti: dalle negoziazioni salariali agli affitti, passando per la fissazione degli alimenti nell'ambito dei divorzi.

L'inflazione è monitorata con attenzione anche dalla Banca nazionale svizzera (BNS), che persegue come obiettivo la stabilità dei prezzi, intesa come un rincaro compreso tra lo 0 e il 2%. Come si sa l'entità guidata da Thomas Jordan ha proceduto a cinque aumenti del tasso guida nello spazio di poco più di un anno, operando un primo rialzo il 16 giugno 2022 (da -0,75% a -0,25%), un secondo il 22 settembre (da -0,25% a +0,50%), un terzo il 15 dicembre (da +0,50% a +1,00%), un quarto il 23 marzo 2023 (da +1,00% a +1,50%) e un quinto il 22 giugno (da +1,50% a +1,75%). Il tasso è così salito al livello più elevato dal 2009. Nell'ultimo appuntamento con l'analisi della situazione economica e monetaria, lo scorso 21 settembre, la BNS ha invece optato per lo status quo.
 
 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE