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SVIZZERA

Cresce il divario tra ricchi e poveri. Colpa (anche) dei premi delle casse malati

L'aumento dei premi dell'assicurazione sanitaria colpisce soprattutto le famiglie a basso reddito, accentuando le disparità economiche.
Cresce il divario tra ricchi e poveri. Colpa (anche) dei premi delle casse malati
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Cresce il divario tra ricchi e poveri. Colpa (anche) dei premi delle casse malati
L'aumento dei premi dell'assicurazione sanitaria colpisce soprattutto le famiglie a basso reddito, accentuando le disparità economiche.

La Svizzera è sempre più divisa dal punto di vista finanziario, almeno stando a un recente sondaggio rappresentativo condotto da Comparis. Se circa tre quarti della popolazione adulta dichiara infatti di avere risorse economiche sufficienti, le famiglie a basso reddito affrontano una pressione crescente, soprattutto a causa dell’aumento dei premi delle casse malati.

Secondo l’indagine, quattro famiglie su dieci con un reddito familiare lordo fino a 4’000 franchi si trovano in una situazione finanziaria peggiore rispetto all’anno precedente. In particolare, quasi la metà di queste famiglie fatica, almeno temporaneamente, a pagare i premi dell’assicurazione sanitaria. Michael Kuhn, esperto di finanze presso Comparis, suggerisce che una possibile soluzione sarebbe l’introduzione automatica di una riduzione dei premi per tutti gli aventi diritto, semplificando anche l’accesso alle informazioni finanziarie e alle possibilità di confronto tra offerte.

Situazione finanziaria stabile, ma con forti disparità
Nel complesso, la situazione finanziaria della popolazione svizzera appare stabile rispetto al 2025, ma dietro questa apparente stabilità si celano profonde differenze. Circa un quarto degli adulti valuta la propria situazione finanziaria come peggiorata rispetto all’anno precedente. La percentuale sale al 41% tra le famiglie a basso reddito, mentre scende al 18% tra quelle con redditi superiori a 8’000 franchi.

Kuhn sottolinea che la crescita economica non ha ridotto il divario tra ricchi e poveri, anzi lo ha accentuato. «La soluzione ideale sarebbe che tutte le persone disponessero delle informazioni finanziarie pertinenti e potessero utilizzarle per ottenere riduzioni dei premi e scegliere prodotti più convenienti», afferma l’esperto.

Potere d’acquisto e capacità di risparmio in calo tra i meno abbienti
Il sondaggio evidenzia che sei persone su dieci con redditi bassi hanno visto diminuire il proprio potere d’acquisto rispetto all’anno precedente. Al contrario, più della metà delle famiglie benestanti mantiene lo stesso livello di consumi. Solo un terzo delle famiglie con redditi superiori a 8’000 franchi ha dovuto ridurre le spese.

Le difficoltà si riflettono anche nella capacità di risparmio: un terzo degli intervistati a basso reddito dichiara di non avere mai o quasi mai denaro sufficiente per mettere da parte qualcosa. Tra le famiglie più agiate, invece, due terzi riescono a risparmiare e quasi la metà investe parte dei propri fondi. Tra i redditi bassi, solo il 7% riesce a investire.

Secondo Kuhn, questa tendenza rischia di trasformare la Svizzera in una società sempre più polarizzata. L’esperto invita a rafforzare l’educazione finanziaria fin dall’età scolare e a garantire un accesso facilitato alle informazioni, soprattutto per chi ha un livello di istruzione e un reddito più basso. Un’analisi di Comparis del maggio 2026 mostra che solo la metà delle famiglie con redditi fino a 4’000 franchi utilizza servizi di confronto per risparmiare sugli acquisti, contro oltre il 75% delle famiglie più abbienti.

I premi delle casse malati sotto accusa
L’aumento dei premi delle casse malati è indicato dal 58% delle persone in difficoltà come la causa principale del peggioramento della propria situazione finanziaria. Tra le famiglie a basso reddito, solo poco più di un terzo ha inserito il pagamento dei premi nel proprio budget e oltre un quarto fatica ripetutamente a trovare i fondi necessari, nonostante quasi due terzi beneficino di una riduzione individuale dei premi. In tutte le fasce di reddito, due terzi degli intervistati dichiarano di riuscire a pagare i premi senza problemi.

Kuhn sottolinea che la riduzione dei premi raggiunge molte famiglie a basso reddito, ma non tutte, e invita a colmare questo divario.

Prospettive per il 2031: giovani fiduciosi, i meno abbienti restano pessimisti
Guardando al futuro, il sondaggio mostra che i giovani tra i 18 e i 35 anni sono particolarmente ottimisti: oltre il 70% si aspetta una situazione finanziaria migliore tra cinque anni. Nel complesso, un terzo degli intervistati prevede una situazione simile a quella attuale. Tuttavia, tra le persone a basso reddito, quasi il 40% teme un peggioramento, mentre tra i più ricchi la percentuale scende al 15%.

Consigli pratici per risparmiare sui costi sanitari

    • Cambiare cassa malati a metà anno: chi ha una franchigia di 300 franchi può cambiare assicurazione entro la fine di giugno, con effetto dal 1° luglio, senza modificare franchigia e modello assicurativo.
    • Sostituire farmaci originali con generici: scegliere farmaci generici può ridurre la quota parte dal 40% al 10%. È consigliabile chiedere informazioni al medico e al farmacista.
    • Ottenere un secondo parere: prima di un intervento chirurgico, è possibile richiedere un secondo parere, spesso a carico della cassa malati.
    • Cambiare assicurazione complementare: di norma, è possibile cambiare assicurazione a fine anno, rispettando i termini di disdetta. È importante attendere la conferma di accettazione della nuova compagnia prima di disdire la vecchia polizza.

Metodologia
Il sondaggio è stato condotto a luglio 2026 dall’istituto Innofact su incarico di comparis.ch, coinvolgendo 1’040 persone in tutte le regioni della Svizzera. Il campione è rappresentativo della popolazione adulta svizzera per età, sesso e regione di residenza.

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