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NAZIONALE

«Parleremo con Xhaka per definire insieme il futuro»

L'ASF «prende atto» della decisione della Procura di Lucerna. «È positivo che la questione si sia conclusa sul piano giudiziario». La sensazione è che le porte della Nazionale per lui ed Embolo rimangano aperte.
«Parleremo con Xhaka per definire insieme il futuro»
IMAGO / News Licensing
«Parleremo con Xhaka per definire insieme il futuro»
L'ASF «prende atto» della decisione della Procura di Lucerna. «È positivo che la questione si sia conclusa sul piano giudiziario». La sensazione è che le porte della Nazionale per lui ed Embolo rimangano aperte.
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MURI - Sul piano penale, il caso di Granit Xhaka e dei falsi certificati Covid-19 si è chiuso ieri: il capitano della Nazionale è stato infatti condannato dal Tribunale di Lucerna a una pena pecuniaria di 50 aliquote giornaliere da 3'000 franchi ciascuna, con la condizionale.

Archiviata la vicenda giudiziaria, resta però da capire quale strada imboccherà l'Associazione svizzera di calcio (ASF). Xhaka tornerà in Nazionale? E, soprattutto, quando? Già a novembre, per le ultime due partite di Nations League, oppure soltanto nel 2027, in occasione delle qualificazioni agli Europei del 2028 nel Regno Unito?

Per il momento, una cosa sembra emergere con chiarezza: la Federazione non pare intenzionata a chiudere la porta al proprio capitano e recordman di presenze. «Si tratta di un fatto privato», aveva dichiarato il direttore delle squadre nazionali Pier Tami subito dopo che il giocatore aveva ammesso di essersi procurato un certificato falso. In quell'occasione Tami aveva anche precisato il fatto che come Federazione svizzera di Calcio «non abbiamo chiesto ai giocatori di vaccinarsi e che nessuno era quindi obbligati a farlo. La Nazionale non ha nulla a che vedere con questo».

Da Muri, tuttavia, non è arrivata una posizione definitiva sul futuro del centrocampista. Prima di prendere una decisione, l'ASF vuole infatti discutere a quattro occhi con lui. «Abbiamo preso atto della decisione della Procura», spiega un portavoce della Federazione su richiesta. «È positivo che la questione si sia conclusa sul piano giudiziario. Su questa base, possiamo ora avviare i colloqui annunciati per definire insieme come costruire il futuro».

Un futuro che potrebbe quindi vedere Xhaka tornare a vestire la maglia rossocrociata, come auspicato anche da Yakin e da alcuni "senatori", tra cui Manuel Akanji al termine della partita di Nations League contro la Macedonia del Nord.

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