Finanze di Mendrisio e Preventivo 2027: è ora di fissare delle vere priorità

Massimiliano Robbiani, Lega dei Ticinesi Mendrisio
Da un lato è innegabile comprendere la pressione crescente che arriva da Bellinzona: i continui trasferimenti di oneri e le richieste finanziarie al rialzo da parte del Cantone stanno mettendo a dura prova le casse di quasi tutti i Comuni ticinesi. Tuttavia, guardando le cifre del Preventivo 2027 della nostra Città — con un disavanzo d'esercizio che sale a 6,2 milioni di franchi —, non posso nascondere un forte stupore di fronte alla linea politica adottata dal Municipio.
Ad oggi manca una scelta politica chiara su cosa sia davvero indispensabile mantenere, cosa ridimensionare e a cosa rinunciare. Si continua a voler far stare tutto nel calderone, affidando l’equilibrio futuro unicamente a risorse straordinarie: ma salvagenti come la trasformazione delle AIM non saranno presenti anno dopo anno a coprire i buchi di gestione corrente.
Per il nostro gruppo politico un aumento della fiscalità è da escludere nel modo più assoluto. Non si può avere tutto: se non si toccano le imposte — ed è la strada corretta —, l'unica alternativa responsabile è rivedere la spesa.
In un momento finanziario delicato come questo, è fondamentale valutare quali spese siano realmente urgenti. Prendiamo l'esempio del comparto di Villa Argentina e del suo Masterplan: dopo i crediti già approvati in Consiglio Comunale per la messa in sicurezza di stabili come le ex Lavanderie e la Dépendance, si parla già di avanzare con la prima tranche per il Parco e per il restauro completo della Villa. Ha davvero senso spingere sull'acceleratore proprio ora? Ulteriori crediti sul Masterplan di Villa Argentina si potrebbero e dovrebbero fermare in attesa di tempi migliori.
Cambiare rotta da parte del Municipio non sarebbe affatto male. È spiacevole notare come, quando il nostro Municipale Daniele Caverzasio prova a fare passi concreti in questa direzione — ad esempio avendo tolto capitoli come Midnight e Discomedia —, scattino subito le critiche. Al contrario, per noi questo rappresenta un primo segnale nella direzione giusta, un approccio al rigore che tutto il Municipio dovrebbe iniziare ad adottare con decisione.
Fare politica non significa dire sempre di sì a tutto, ma avere il coraggio di stabilire delle priorità reali prima che a chiederne il conto siano i cittadini.



