ECAM: una situazione di stallo che non rende giustizia né agli ospiti né al personale

Massimiliano Robbiani, Capogruppo Lega dei Ticinesi Mendrisio e Lorenzo Rusconi, Vice capogruppo Lega dei Ticinesi Mendrisio
Fin dalla sua costituzione, bisogna ammetterlo, l’Ente Case Anziani Mendrisiotto (ECAM) non ha mai brillato per un funzionamento perfetto. Tuttavia, c’era la speranza che con il tempo le cose potessero migliorare, permettendo all'ente di stabilizzarsi e di raggiungere finalmente quegli obiettivi per cui era stato creato.
Purtroppo, ad oggi, dobbiamo prendere atto che la situazione sembra quasi naufragare verso un punto di non ritorno. Dopo le diverse dimissioni ai vertici e un malcontento sempre più diffuso, ci troviamo di fronte a una situazione di stallo insostenibile. Un contesto che non rende giustizia a nessuno: né agli anziani ospiti residenti nelle strutture, né al personale che vi lavora ogni giorno, sempre più scontento.
A peggiorare il quadro è il comportamento del Municipio di Mendrisio. Le risposte alla nostra interrogazione sono arrivate soltanto dopo cinque mesi - e dopo che le abbiamo sollecitate più volte -, a fronte di un termine di legge che ne prevede solo due. E, come se non bastasse, ci siamo visti recapitare risposte ben poco esaustive: due o tre righe per punto, scritte tanto per dare un "contentino" e liquidare la pratica.
Questo modo di agire ci piace poco. Oltre a mancare la chiarezza all'interno di ECAM, da parte del Comune di Mendrisio non vediamo la volontà di sistemare le cose o, quantomeno, di fare piena luce sulla vicenda. Una trasparenza che riteniamo un diritto doveroso nei confronti di tutta la cittadinanza e di chi ha un familiare ospite nelle case anziani gestite da ECAM.
Ci auguriamo fortemente che si possa giungere presto a una soluzione serena. Questo sarà possibile solo con una nuova dirigenza e con una struttura organizzativa chiara e solida, elementi che ad oggi continuano purtroppo a mancare.



