Sotto la divisa batte un cuore: non lasciamo soli i nostri poliziotti

Sandro Fora, Il Noce.
Sandro Fora, Il Noce.
Li vediamo distanti, dietro uno scudo, dietro una divisa che incute timore e rispetto. Ma cosa succede quando cala il rumore dei manganelli e si spengono i riflettori degli scontri che incendiano la vicina Italia?
Succede che potremmo vederlo anche qui, in Ticino. E quando accadrà, dovremo decidere da che parte stare.
La mia è una preghiera, prima che un articolo: non puntate il dito contro la Polizia. Non cercate subito la colpa nella carica, nel casco alzato, nello scudo che avanza. Loro stanno facendo l'unica cosa che lo Stato gli ha chiesto di fare: tenerci al sicuro.
Sotto quella divisa non c'è un robot programmato per reprimere. C'è un uomo. C'è il padre che stamattina ha accompagnato sua figlia a scuola. C'è il fratello che stasera aveva promesso una pizza con gli amici. C'è il figlio che sua madre aspetta per cena. Uomini che chiedono solo una cosa, la più semplice e umana di tutte: tornare a casa.
Perché dietro ogni sirena c'è una famiglia che trattiene il fiato. C'è il terrore di uno squillo del telefono a notte fonda: «Suo marito è in ospedale. Suo padre è ferito. Suo figlio stava facendo il suo dovere».
Lo so. Quando ci ferma una pattuglia, quando arriva a casa quel verbale per eccesso di velocità preso da un radar, la simpatia svanisce. Ci sentiamo vittime. Ma in quel momento, con onestà, chi ha sbagliato? Noi. Siamo noi che abbiamo infranto una regola.
Non possiamo, per un fastidio personale, dimenticare il valore di chi ci protegge.
Non siamo nel Far West. Non possiamo accettare che la violenza diventi un linguaggio politico e che il disordine diventi normalità. Abbiamo bisogno di una Polizia che operi con rispetto e professionalità, è vero. Ma è altrettanto vero che la Polizia ha bisogno di noi.
Senza il sostegno della gente, nessuna divisa regge. Un Paese non è sicuro perché ha più poliziotti. È sicuro perché ha cittadini che riconoscono il valore di chi rischia la vita per preservare la loro.
Non dimentichiamolo mai: un poliziotto non ha scelto la strada più comoda. Ha scelto una missione.




