Saccheggio sotto copertura di corteo. Protagonisti: ragazzini di 13 anni

Sandro Fora
Milano è a un'ora dal Ticino. Sabato è stata messa a ferro e fuoco. Non usiamo giri di parole: non è stata una manifestazione degenerata. È stato un saccheggio pianificato.
Le immagini sono chiare, sono sui telegiornali, sui quotidiani, sui telefonini di tutti. Non ci sono striscioni, non ci sono slogan. Ci sono vetrine spaccate a calci, saracinesche divelte, negozi svuotati. E poi la carica contro la polizia, gli sputi, le bottiglie.
Chi lo ha fatto? I video non mentono. Sono ragazzini. 13, 14, 15 anni. Con il volto coperto a metà da una sciarpa e le mani piene di refurtiva. Escono da Foot Locker, da Zara, dalle boutique del centro con scatole, sacchetti, giubbotti di lusso in braccio. Roba che le loro famiglie non potrebbero mai comprargli. Questa non è rabbia sociale. Questa è delinquenza opportunista che si infila dentro una manifestazione vera e la usa come scudo.
Basta con la favola della polizia assente. La polizia non può essere ovunque. Non può mettere un agente davanti a ogni negozio mentre 300 persone decidono di rapinare una via intera. Dare la colpa alle forze dell'ordine è il trucco più comodo per non guardare in casa propria.
Il punto è questo, casa propria. Se tuo figlio torna a casa con una borsa da 800 euro e tu guadagni 1.500 al mese, lo devi vedere. Ora verranno identificati, uno ad uno, con le immagini in 4K. E i genitori si ritroveranno davanti ai verbali e ai conti: 5.000, 10.000, 20.000 euro di danni da pagare. Quando il conto arriva sul tavolo della cucina, la musica cambia.
E qui bisogna dirlo con chiarezza, per concludere.
Ci sono tantissimi ragazzi volonterosi, ragazzi di sani principi. Ragazzi che studiano, che lavorano, che credono davvero in qualcosa e che vogliono costruirsi un futuro. Ragazzi che manifestano a viso scoperto, con rispetto, con coraggio, perché vogliono crescere e partecipare alla vita sociale di questo Paese.
È una maggioranza silenziosa e perbene.
Che non deve essere macchiata, che non può essere infangata da una minoranza di piccoli delinquenti che usano la maschera della protesta per rubare e distruggere.



