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RETO GIANNINI

Tassa rifiuti: si alza la base, si rimanda la soluzione

Reto Giannini, Presidente PLR sezione Riviera
Tassa rifiuti: si alza la base, si rimanda la soluzione
PLR RIVIERA
Fonte Giannini Reto
Tassa rifiuti: si alza la base, si rimanda la soluzione
Reto Giannini, Presidente PLR sezione Riviera

Il Municipio di Riviera ha deciso che la tassa base dei rifiuti sale del 10,4% per tutti dal 1° gennaio 2026, quindi anche per i mesi già passati.

Un'economia domestica di due o più persone paga 233 franchi invece di 211: 22 franchi in più all'anno (IVA esclusa). Dal 2019, da quando la tassa è uguale in tutto il Comune, è salita del 16,5%. Due terzi di questo aumento arrivano adesso, in un colpo solo.

Sul sito e nella newsletter il Comune ha scritto poche righe: «Il Municipio di Riviera informa i suoi cittadini della pubblicazione dell'Ordinanza … consultabile al seguente link.» Non c'è una cifra, e della retroattività non si parla. Nemmeno l'ordinanza spiega perché, e i calcoli non risultano pubblicati.

Io non ci sto.

A novembre dell'anno scorso, nel preventivo 2026, il Municipio scriveva che la situazione permetteva al momento «di non aumentare la tassazione». A maggio, rispondendo in Consiglio comunale a un'interpellanza sulla chiusura del centro di Cresciano, scriveva che al momento «non sono prevedibili modifiche sostanziali alla tassa rifiuti». A ottobre ha pubblicato l'aumento, anche per i mesi già passati.

Per mesi il Municipio ha detto di no. Poi ha deciso di sì. Anche nel 2023 l'aumento era retroattivo, ma allora stava scritto nel preventivo.

E poi c'è chi paga. Nello stesso preventivo il Municipio prevedeva una perdita di 31'500 franchi a causa del verde. Nel 2025 il compostaggio è costato 91'525 franchi, la cifra più alta degli ultimi otto consuntivi, i conti di fine anno.

Il verde si porta liberamente ai centri di raccolta. Per gli ingombranti, mobili e oggetti voluminosi, il periodico del Comune lo diceva chiaro nel 2023: «a costo zero per chi smaltisce, spalmando i costi su tutta la cittadinanza». Chi porta grandi quantità non paga di più, mentre paga anche chi ai centri porta poco o nulla. Non lo trovo giusto.

In Commissione della gestione lo scrivevamo già nel 2019, quando ne ero vicepresidente: bisognava «rivedere le tasse ma anche prendere delle misure per ridurre i costi». La tassa base da allora è salita. Le misure più incisive invece aspettano ancora.

Eppure si conoscono, e dal 2021 alcuni nostri consiglieri comunali le hanno proposte più volte. Si può far pagare di più chi porta tanto.

Il regolamento comunale prevede già una tassa supplementare per le consegne importanti, ma nei consuntivi dal 2019 non risulta applicata. Nel 2024 e nel 2025 il Municipio ha rinunciato «al momento» a una tassa sugli ingombranti.

Anche i centri di raccolta potrebbero essere meno, e gestiti meglio. Erano quattro, uno per quartiere. Nel 2024 la Commissione della gestione chiedeva di valutare se ridurli. A giugno 2025, mentre una mozione parlava di «una o due sedi», il Municipio comunicava di aver deciso di mantenerli «a medio termine».

A novembre 2025 la Commissione speciale Riviera 2030, che segue il riordino dei centri, segnalava «molte carenze rilevate dal Cantone, che comporteranno dei costi importanti». Per me meno centri vuol dire anche meno lavori da pagare. A maggio Cresciano ha chiuso perché il contratto era scaduto, non per il riordino chiesto. La conclusione dello studio sui centri è prevista «indicativamente per l'inizio del 2027».

Sono scelte che scontentano qualcuno, lo so. Ma rimandarle non aiuta nessuno. Prima di chiedere di più ai cittadini, bisogna avere il coraggio di decidere.

Giannini Reto, Presidente PLR sezione Riviera

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