OSCEnità: mobilitiamoci contro la pagliacciata diplomatica di Cassis a Lugano!

Partito Comunista
Il Partito Comunista ha preso atto della decisione del Gran Consiglio ticinese di concedere il credito milionario necessario allo svolgimento della conferenza dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) a Lugano. Intervenendo in merito, i nostri deputati hanno sostenuto il relativo rapporto di minoranza che guardava con scetticismo a quella che hanno definito una “pagliacciata diplomatica” sulla scorta della conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina del 2022.
Seppur nata con obiettivi condivisibili a metà degli anni settanta, l’OSCE rappresenta oggi una realtà autoreferenziale, svuotata di corpi diplomatici competenti e di un’effettiva rappresentatività plurale degli interessi delle nazioni che la compongono. Il suo lavoro nella prevenzione del conflitto in Ucraina si è dimostrato non solo fallimentare nelle trattative degli accordi di Minsk (2014), ma pure complice nella faziosità dimostrata nell’applicazione dello stesso cessate il fuoco per le regioni russofone. Con l’escalation bellica nel 2022, l’OSCE è diventata sempre più marginale e silente di fronte alla ricerca del casus belli da parte di NATO e UE, motivo per cui la stessa Russia non la riconosce più di fatto come un valido intermediario.
In questo contesto, la Svizzera ha assunto la presidenza per il 2026. Un’organizzazione già compromessa viene dunque da un anno presieduta dal peggior consiglio federale di sempre nella persona di Ignazio Cassis, principale responsabile della rottamazione della neutralità e della perdita di credibilità a cui è andata incontro la Svizzera negli ultimi anni.
Viste le smaccate simpatie e tendenze del nostro ministro degli esteri, siamo già consapevoli che la conferenza del 3-4 dicembre non sarà un ritrovo plurale volto a discutere di pace, ma bensì un raduno di guerrafondai atlantisti intenti a preparare l’escalation. Von der Leyen, Rubio, Kallas e amici vari saranno accolti a braccia aperte da Cassis per una pagliacciata diplomatica indegna del nostro Paese. Per questo motivo, il Partito Comunista e la Gioventù Comunista si mobiliteranno contro l’evento!



