Il fuoco non ci fa paura, ma le false promesse sì

Sandro Fora, Il Noce
Sono stato per vent'anni milite volontario nel Corpo Civico Pompieri di Bellinzona. Ho visto da vicino cosa significa lasciare la cena in famiglia, il lavoro, il sonno, per correre dove gli altri scappano.
Per questo scrivo: diamo una casa, dignità e sostegno ai nostri pompieri.
Sono più di 40 anni che se ne parla. Quaranta anni di discussioni, progetti, commissioni. E ogni anno, alla cena finale del Corpo, le stesse promesse. Parole che scaldano per una sera e poi si spengono, come quei fuochi accesi solo per illudere chi ci crede davvero.
Ma i nostri pompieri non si illudono più. Loro intervengono sempre, anche quando i mezzi non sono adeguati e la caserma non è degna di questo nome. Fanno un lavoro importante e pericoloso, per la comunità, senza chiedere nulla in cambio.
Non chiedono onori. Chiedono solo di essere considerati e di avere finalmente una sede moderna e dignitosa, come merita chi rischia la vita per gli altri.
È ora di passare dalle promesse ai fatti.



