Il lavoro di Marchesi inizi dal Mendrisiotto

Lorenzo Cavagliotti
Desidero rivolgere i miei migliori auguri a Piero Marchesi per il suo nuovo ruolo di Consigliere di Stato.
Piero Marchesi eredita un Dipartimento importante, chiamato ad affrontare sfide complesse e decisive per lo sviluppo economico e territoriale del nostro Cantone. Le sue priorità? «Le valli e le regioni periferiche». Solo in secondo piano, sembrerebbe, il traffico e la mobilità… E il Mendrisiotto? Partiamo malissimo.
Il nuovo Direttore ha più volte sottolineato nelle sue prese di posizione pubbliche come le autostrade rappresentino un pilastro fondamentale dell'infrastruttura svizzera. Nel suo ruolo a Berna, Marchesi ha sempre sostenuto il potenziamento della rete autostradale nazionale soprattutto nella campagna del 2023: un progetto osteggiato da tutti i Comuni del Mendrisiotto, con una sonora sconfitta per il suo gruppo parlamentare UDC e per il Ministro Albert Roesti (che ora torna alla carica con POLUME e… MEME, quando le priorità sono altre). La fiducia in USTRA sembra non avere nessun limite per l’UDC e per il Ministro Roesti, visto lo scempio della tratta Collina d’Oro - Bioggio, che attraversa la piana del Vedeggio, senza alcun miglioramento per paesaggio e territorio, al costo di 250 milioni di franchi (e grandi disagi per il traffico, vista la durata del cantiere).
È necessario che i grandi progetti infrastrutturali siano accompagnati da una visione attenta alle realtà locali e alla qualità di vita delle persone che vivono nei territori interessati. In particolare, il Mendrisiotto ha bisogno di essere ascoltato e coinvolto nelle scelte che ne determineranno il futuro.
Per continuare a crescere e a mantenere la propria attrattiva, il nostro Cantone deve affrontare con determinazione il problema dei congestionamenti di traffico, individuando soluzioni efficaci. Se un tempo l'autostrada era sinonimo di progresso, benessere e nuove opportunità, oggi porta con sé anche importanti criticità legate al traffico, all'inquinamento e alla qualità di vita di molte regioni.
Per questo motivo rivolgo un appello al nuovo Consigliere di Stato affinché si adoperi per individuare una soluzione concreta per il Mendrisiotto, che diventi una vera priorità, sconfessando le sue opinioni in merito al potenziamento indiscriminato della rete autostradale, fermando USTRA, accompagnando una regione che da anni sopporta le conseguenze di un traffico sempre più intenso e di un crescente carico ambientale. Ne è una dimostrazione il recente voto del Gran Consiglio a sostegno di una risoluzione volta a chiarire e valutare l'impatto fonico e ambientale del progetto MEME.
Investire nella qualità di vita del Mendrisiotto significa investire nel futuro dell'intero Ticino. Trovare un equilibrio tra mobilità, sviluppo economico e tutela del territorio è una delle grandi sfide dei prossimi anni, ma anche un'opportunità per costruire un Cantone più forte, attrattivo e sostenibile per le generazioni future.



