Lugano Airport: trent’anni per costruire una porta sul futuro

Christian Tresoldi, Consigliere Comunale Lugano
LUGANO - Ci sono infrastrutture che raccontano l’ambizione di una città. L’aeroporto di Lugano è una di queste. Molti di noi sono cresciuti con Agno: pochi minuti dal centro, pochi passi e una comodità che ancora oggi ricordiamo bene.
Il mondo dell’aviazione è cambiato e sarebbe inutile inseguire il passato. Ma con una concessione fino al 2056 abbiamo davanti trent’anni per immaginare qualcosa di nuovo: uno scalo compatto, efficiente, elegante e soprattutto utile al territorio.
Business aviation e turismo di qualità, certamente, ma anche pochi collegamenti strategici scelti con intelligenza. Chi preferisce Malpensa continuerà a sceglierla; ma perché non poter partire anche da Lugano per lavoro, per raggiungere la famiglia o semplicemente per festeggiare un compleanno o un anniversario con due giorni a Parigi o Madrid?
E non dimentichiamo il percorso inverso. Un aeroporto porta persone: persone che soggiornano negli alberghi, cenano nei nostri ristoranti, fanno acquisti e scoprono il territorio. Con uno scalo ben sviluppato si potrebbe parlare, nel tempo, di decine di migliaia di visitatori in più ogni anno.
Cannes-Mandelieu offre un esempio interessante: non cerca di sostituire Nizza, ma la completa, concentrandosi sull’aviazione d’affari e turistica e diventando una delle porte della Costa Azzurra. Lugano potrebbe studiare una filosofia simile, naturalmente adattata alle nostre dimensioni.
Va anche riconosciuto il lavoro di chi oggi fa vivere lo scalo. Persino sui social una collaboratrice è riuscita a dare grande visibilità all’aeroporto e, indirettamente, alla nostra città. Chi lavora ogni giorno sul posto merita di essere ascoltato.
Poi c’è l’architettura. Se investiamo nel terminal, impariamo a cercare il meglio. Non accontentiamoci della soluzione a metà. Studiamo, confrontiamo e approfondiamo. A parità di costi, scegliamo un architetto famoso, capace di dare al progetto risonanza internazionale, qualità e identità: moderno ed elegante, integrato nel paesaggio, senza stranezze fini a sé stesse.
Lugano sta cambiando: nuovo stadio, nuove infrastrutture e, con la visione del sindaco Foletti e il Plan ₿, una città che prova a confrontarsi con tecnologie ed economia digitale.



