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MORENO COLOMBO

La politica per le regioni periferiche e l’Alta Valle di Muggio?

Moreno Colombo, Vice sindaco di Morbio Inferiore.
La politica per le regioni periferiche e l’Alta Valle di Muggio?
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La politica per le regioni periferiche e l’Alta Valle di Muggio?
Moreno Colombo, Vice sindaco di Morbio Inferiore.

MORBIO INFERIORE - Nel programma di attuazione della politica economica regionale 2024-2027 il Cantone ha effettuato un riposizionamento delle regioni periferiche indicando 6 regioni nel Sopraceneri e nessuna nel Sottoceneri, benchè il Regolamento sulla perequazione finanziaria intercomunale attribuisca il contributo per gli oneri legati alla localizzazione geografica al Comune di Breggia e Castel San Pietro per il perimetro dell’Alta Valle di Muggio.

Considerazioni del Cantone
La centralizzazione dei posti di lavoro, la razionalizzazione dei servizi, la localizzazione geografica sfavorevole, un territorio spesso vasto e difficile da governare, una relativa mancanza di risorse umane e finanziarie, nonché una popolazione in calo sono alcuni dei fattori che hanno messo sotto pressione le attività economiche e i posti di lavoro nelle regioni periferiche.

Il Cantone Ticino a partire dal quadriennio 2012-2015 ha quindi adottato un chiaro approccio a favore delle regioni periferiche.

Dopo una prima fase dedicata all’identificazione delle zone periferiche a potenziale inespresso e un periodo dedicato all’elaborazione, al consolidamento e all’avvio dell’implementazione dei masterplan grazie alla messa a disposizione di competenze specifiche di supporto al territorio tramite l’istituzione di governance masterplan dedicate, conferma la volontà di procedere, anche nel periodo 2024 2027, alla concretizzazione del cammino intrapreso.

L'obiettivo principale è di incoraggiare e supportare le regioni periferiche che, nonostante le sopracitate sfide, dispongono di un potenziale ancora inespresso.

In questo contesto si conferma l’importanza per questi territori di affrontare in maniera proattiva il proprio sviluppo economico attraverso l’elaborazione di una chiara e coordinata strategia sul medio lungo termine che permetta da un lato di attivare sinergicamente tutte le risorse presenti sul territorio e, dall’altro, coordinare e ottimizzare tutta la progettualità esistente.

Il riposizionamento di una regione periferica non può dipendere dal solo intervento della politica economica regionale, ma richiede un coordinamento generale di tutte le leggi settoriali che hanno un impatto sullo sviluppo.

Zone a potenziale inespresso considerate ATTUALMENTE dal Cantone
Leventina, Valle di Blenio, Valle Verzasca, Valle Onsernone, Alta Vallemaggia, Centovalli) identificate sulla base degli studi IRE (2013) “Strumenti per l’identificazione delle zone a basso potenziale: Il caso del Cantone Ticino” e SAB (2013), “Zone a basso potenziale: ricerca e presentazione di alcune best practices”.

Le misure a sostegno delle regioni periferiche in Ticino sono organizzate su tre livelli d’azione:

Realizzazione di una strategia di sviluppo (masterplan)
Il masterplan regionale rappresenta uno strumento fondamentale per definire una strategia di sviluppo socio-economico sostenibile a medio-lungo termine per un determinato territorio.

Questo processo prevede innanzitutto, con il supporto di professionisti esterni, un ampio coinvolgimento degli attori regionali di riferimento, compresa la popolazione locale, per definire una visione coerente e coordinata di sviluppo.

È infatti grazie alla partecipazione attiva degli attori locali, che è possibile creare una visione coerente e condivisa per lo sviluppo regionale. Solo alla fine del processo si individuano piste progettuali esistenti e future, che potranno sfociare in progetti concreti sostenuti con diversi strumenti pubblici ma anche da privati.

Sostegno al consolidamento della governance masterplan.
La presenza di competenze specifiche e di risorse umane qualificate è fondamentale per la riuscita dell'implementazione di un Masterplan. Per questo, attraverso la politica economica regionale, le regioni sono state sostenute nella creazione di una propria struttura di governance.

Grazie all'integrazione sul territorio di professionisti specializzati, le regioni possono consolidare costantemente il proprio documento strategico e supportare i promotori di progetto a sviluppare la loro progettualità in modo coerente con la visione in esso contenuto, sfruttando al massimo le sinergie tra progetti.

Il sostegno ai promotori di progetto è garantito sia in fase progettuale che in fase realizzativa e operativa. La governance del masterplan garantisce inoltre il coordinamento e la cooperazione tra tutti gli attori del territorio.

La governance di un masterplan, per svolgere il proprio ruolo necessità di essere integrata coerentemente nella più ampia struttura di management regionale di cui l'Ente regionale per lo sviluppo è l'attore di riferimento.

Gli Enti hanno pertanto la responsabilità di garantire, sia dal punto di vista strategico che operativo, una struttura di management regionale adeguata al supporto del proprio territorio di riferimento, garantendone il coordinamento e il finanziamento.

Sostegno finanziario ai progetti faro dei masterplan
La progettualità è un elemento di centrale importanza nell'implementazione di un masterplan regionale. Essa rappresenta l'attuazione concreta delle scelte strategiche e delle priorità progettuali contenute nel Masterplan.

I promotori di progetto, sia privati che pubblici, sono chiamati a valutare le loro iniziative facendo leva sulle opportunità di coordinamento con tutti i progetti attivi sul territorio.

È importante ricordare che un masterplan, pur svolgendo un ruolo importante nella definizione delle priorità progettuali di un territorio, non è, da solo, elemento di giustificazione di un singolo progetto.

L'integrazione di concetti più ampi relativi a temi trasversali come lo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione diventa quindi fondamentale per rendere la realizzazione progettuale un'opportunità per la crescita economica e la competitività delle regioni, nonché un mezzo per migliorare la qualità della vita dei cittadini in generale, favorendo anche l'inclusione sociale e digitale.

In questo modo, la progettualità diventa il cuore pulsante del processo di sviluppo regionale, un insieme di azioni concrete e sostenibili volte a garantire il successo della strategia definita nel masterplan.

Per quanto concerne il sostegno finanziario alla progettualità risulta evidente che l’ampio respiro dei progetti in esso identificati necessita di essere integrato, oltre che con la politica economica regionale, anche e soprattutto con le altre politiche settoriali pubbliche, come quelle sociali, ambientali e culturali.

Questo approccio coordinato e coerente con le politiche settoriali permette infatti di massimizzare l'impatto sul territorio e garantire uno sviluppo sostenibile coerente e duraturo.

Pianificazione finanziaria 2024-2027
Regioni periferiche:

Implementazione dei masterplan chf 11 mio + chf 4 mio per l’economia locale a fondo perso (tra Cantone e Confederazione) e chf 6 mio quali prestiti (Confederazione).

Bene quindi hanno fatto i deputati Durisch e Padlina unitamente ai confirmatari a chiedere il riconoscimento anche dell’Alta Valle di Muggio, chiedendo al Cantone di iscriverla negli obiettivi del Programma di legislatura e nel relativo programma di attuazione della politica economica regionale 2028-2031.

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