Le valli non sono periferia da mantenere: sono territorio da far vivere

Luca Frasa, muncipale di Quinto, movimento giovani leghisti
Vivere e amministrare un Comune di valle significa conoscere bene una realtà che, vista dai centri urbani, rischia talvolta di essere sottovalutata. Le distanze sono maggiori, la popolazione è più dispersa, mantenere infrastrutture e servizi costa e creare nuove opportunità economiche è più difficile.
Ma da municipale di Quinto sono convinto di una cosa: le nostre valli non devono diventare territori di serie B.
Non chiediamo privilegi. Chiediamo che, nelle decisioni cantonali e federali, si tenga conto delle differenze reali tra un centro urbano e una regione periferica.
Il Cantone stesso riconosce questa necessità. Nel Programma di legislatura 2023-2027 ha inserito tra i propri obiettivi il sostegno alle regioni periferiche, attraverso i Masterplan, il management regionale e nuovi strumenti a favore dell'economia locale.
È una direzione corretta. Ma la sfida è trasformare questi principi in risultati visibili sul territorio.
Per una valle essere attrattiva significa poter contare su collegamenti efficienti, servizi accessibili, infrastrutture moderne, opportunità lavorative e condizioni che permettano a una famiglia o a un'impresa di scegliere di restare. Significa anche valorizzare meglio ciò che già abbiamo: turismo, energia, agricoltura, artigianato, paesaggio e progetti capaci di generare attività economica durante tutto l'anno.
In Alta Leventina abbiamo inoltre un patrimonio e infrastrutture che possono rappresentare importanti motori di sviluppo. La posizione sull'asse del Gottardo, il territorio alpino, gli impianti turistici e le possibilità legate allo sviluppo regionale non devono essere considerati elementi marginali. Lo stesso Piano direttore cantonale indica tra i propri obiettivi la valorizzazione dello spazio alpino e, in particolare, dell'area del San Gottardo.
Naturalmente anche i Comuni devono fare la loro parte. Non possiamo aspettare che ogni soluzione arrivi da Bellinzona o da Berna. Servono idee, collaborazione tra enti pubblici e privati, capacità progettuale e anche il coraggio di investire quando esistono progetti credibili.
Ma esiste un principio che non dovrebbe mai essere dimenticato: abitare in una valle non può significare avere progressivamente meno opportunità semplicemente perché si vive lontano dai grandi centri.
Mantenere vive le regioni periferiche non significa finanziare artificialmente territori destinati al declino. Significa investire nell'equilibrio del Ticino, nella presenza sul territorio e nella possibilità che anche le nuove generazioni possano scegliere di costruire qui il proprio futuro.
Le valli non chiedono di essere mantenute. Chiedono di essere messe nelle condizioni di crescere.



