Il multipolare sta bussando. Ora bisogna agire

Corrado Amato, HelvEthica Ticino
Forse dovremmo smettere di chiederci quando arriverà il mondo multipolare.
È già arrivato. Sta bussando alla nostra porta. E la risposta della Svizzera non può essere soltanto quella di osservare ciò che accade intorno a noi.
Dobbiamo agire. Questo significa innanzitutto diversificare i nostri rapporti economici, senza dipendere eccessivamente da un solo mercato. Significa accelerare la conclusione di accordi commerciali con nuove economie emergenti, rafforzare i rapporti con l’Asia, il Medio Oriente, l’Africa e l’America Latina e, contemporaneamente, mantenere solidi i rapporti con l’Unione europea e gli Stati Uniti.Significa anche investire maggiormente nella nostra competitività interna: ricerca, innovazione, formazione, infrastrutture, energia affidabile e condizioni favorevoli alle imprese.E significa soprattutto recuperare una politica estera ed economica pragmatica, nella quale gli interessi svizzeri vengano prima delle appartenenze ideologiche.Non dobbiamo scegliere tra Washington e Pechino.Non dobbiamo scegliere tra Bruxelles e Nuova Delhi.
Dobbiamo essere capaci di parlare con tutti.La neutralità svizzera, se vuole continuare ad avere un valore nel 21 esimo secolo, dovrebbe diventare una forza diplomatica ed economica, non una posizione passiva.Il nostro vantaggio potrebbe essere proprio questo: essere abbastanza piccoli da non rappresentare una minaccia per le grandi potenze e abbastanza credibili da poter parlare con tutte.Non sappiamo se l’Unione europea entrerà in una fase di declino, se riuscirà a riformarsi o se emergerà rafforzata dalle difficoltà attuali. Sarebbe presuntuoso pretendere di conoscere oggi la risposta.Ma sappiamo una cosa: il mondo di domani non sarà identico a quello di ieri.
E aspettare che il cambiamento ci venga imposto dagli altri sarebbe probabilmente l’errore più grave che potremmo commettere.La Svizzera non deve avere paura del nuovo mondo.Deve prepararsi a viverci.
Il multipolare è alle porte. Sta bussando.Non dobbiamo spalancarla alla cieca. Dobbiamo aprirla con intelligenza, con pragmatismo e con la consapevolezza dei nostri interessi.Perché questa volta non si tratta di scegliere da che parte stare.
Si tratta di decidere quale posto vogliamo avere nel nuovo mondo.



