Lombardi oltre i 70 anni nel CdA delle AIL: le spiegazioni del Municipio

La Città di Lugano ribadisce che il limite d’età vale per la nomina, non per l’interruzione anticipata del mandato già conferito.
LUGANO - Sulla permanenza di Filippo Lombardi nel Consiglio di amministrazione di AIL SA oltre il limite dei 70 anni, tema che aveva spinto Alain Bühler a interrogare il Municipio, arrivano ora le risposte della Città di Lugano.
L'Esecutivo cittadino chiarisce subito che non è stato adottato alcun atto formale per prorogare il mandato o derogare allo statuto. La nomina di Lombardi per il periodo 2025-2029 - viene spiegato - è stata deliberata dal Consiglio Comunale nel maggio 2025 e ratificata dall’Assemblea generale di AIL SA, quando Lombardi non aveva ancora compiuto 70 anni.
Secondo il Municipio, l’articolo 19 dello statuto prevede che i consiglieri restino in carica quattro anni e siano rieleggibili fino al compimento dei 70 anni, ma non specifica che il raggiungimento di tale età durante il mandato comporti la decadenza automatica. Il limite d’età, quindi, opera come criterio per la nomina o la riconferma, non per l’interruzione anticipata di un mandato già conferito.
Il Municipio ha ricostruito precedenti storici, tra cui il caso di Davide Enderlin, che portò a termine il mandato oltre i 70 anni, e altri due casi simili. Questi precedenti, viene spiegato, pur non costituendo un’interpretazione autentica dello statuto, sono considerati elementi istituzionali rilevanti che confermano la prassi di consentire il completamento del mandato iniziato prima dei 70 anni.
Si aggiunge inoltre che le dichiarazioni del Sindaco nel maggio 2025, che indicavano il limite dei 70 anni come termine dell’attività, riflettevano una possibile lettura dello statuto, ma non erano vincolanti né inserite nella risoluzione ufficiale. L’approfondimento successivo, anche alla luce dei precedenti, ha portato il Municipio a ritenere giuridicamente sostenibile la permanenza fino alla scadenza naturale del mandato.
Il Municipio ha precisato di essere in possesso di un unico parere giuridico interno, che ha esaminato sia il testo statutario sia i lavori preparatori, e che non esistono due pareri contrastanti formalmente commissionati. Inoltre, non ritiene che la posizione di Lombardi sia irregolare o che le decisioni assunte dal CdA siano invalide. Alla scadenza del mandato nel 2029, Lombardi non potrà essere riconfermato, avendo superato il limite d’età previsto.



