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LUGANO

17enni aggredite, la politica chiede conseguenze concrete

Sei domande dopo l'episodio avvenuto la scorsa settimana in Via Franscini: si chiedono chiarimenti sul rilascio dei presunti aggressori e misure concrete per rafforzare la sicurezza notturna della città.
17enni aggredite, la politica chiede conseguenze concrete
Lettore Tio.ch
17enni aggredite, la politica chiede conseguenze concrete
Sei domande dopo l'episodio avvenuto la scorsa settimana in Via Franscini: si chiedono chiarimenti sul rilascio dei presunti aggressori e misure concrete per rafforzare la sicurezza notturna della città.

LUGANO - Sei domande e una richiesta precisa: ottenere risposte sulla sicurezza a Lugano. È quanto emerge dall'interrogazione giunta questa mattina in redazione, e rivolta direttamente al Municipio. Un gruppo di sette Consiglieri comunali* chiede chiarimenti dopo l'aggressione che ha coinvolto alcune ragazze di 17 anni nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana, al rientro da una festa di compleanno. Dal comunicato emergono rabbia e indignazione per il rilascio dei presunti aggressori, avvenuto, secondo quanto riportato, «dopo poche ore».

«Ai genitori, comprensibilmente preoccupati e indignati, che hanno chiesto perché non fosse possibile trattenere almeno per una notte persone che si erano appena rese protagoniste di un comportamento violento e in evidente stato di alterazione», la Polizia avrebbe risposto: «Non possiamo». Ed è proprio questo il nodo sollevato dai cittadini. «Non si pretende che la politica sostituisca la magistratura, né che vengano ignorate le garanzie dello Stato di diritto».

«La cittadinanza non chiede slogan. Chiede sicurezza»
Se, di fronte a episodi di questo genere, la risposta delle autorità è che non esistono strumenti sufficienti per impedire che una persona appena fermata possa tornare immediatamente in circolazione, allora, sostengono i firmatari, «il problema diventa immediatamente politico». A maggior ragione, sottolinea il comunicato, quando si tratta di persone già note alle autorità o di comportamenti violenti reiterati.

Il messaggio è chiaro: una ragazza di 17 anni deve poter tornare a casa da una festa sentendosi sicura, senza che i suoi genitori debbano domandarsi se la città lo sia ancora nelle ore notturne.

«Servono strumenti più efficaci». L'appello rivolto al Municipio

Sono sei le domande rivolte al Municipio dai firmatari. Le riportiamo di seguito.

1. Quanti autori di aggressioni, risse o altri episodi violenti avvenuti a Lugano negli ultimi tre anni risultavano già noti alle autorità per fatti analoghi? Il Municipio può quantificare concretamente il fenomeno della recidiva?

2. Il Municipio dispone, direttamente o tramite la Polizia cantonale, di dati aggregati sulla cittadinanza e sullo statuto di soggiorno degli autori di reati violenti commessi sul territorio cittadino? In caso affermativo, è disposto a renderli pubblici, distinguendo almeno tra cittadini svizzeri, cittadini stranieri residenti e persone non residenti?

3. Il Municipio ritiene sufficienti gli attuali strumenti giuridici a disposizione della Polizia quando una persona fortemente alterata dall’alcol o da altre sostanze abbia appena commesso un’aggressione e possa rappresentare ancora un pericolo per terzi?

4. Se tali strumenti sono insufficienti, cosa intende fare concretamente il Municipio presso il Consiglio di Stato e le autorità cantonali competenti affinché vengano rafforzate le possibilità di intervento e di custodia preventiva nei casi più gravi?

5. Nei casi di cittadini stranieri che commettono ripetutamente reati violenti, quali segnalazioni vengono effettuate alle autorità competenti in materia di migrazione e quali conseguenze possono derivarne sul diritto di soggiorno? Il Municipio ritiene che tali procedure siano oggi sufficientemente efficaci?

6. Quali misure concrete e verificabili intende adottare il Municipio nei prossimi mesi per aumentare la sicurezza notturna a Lugano, in particolare nei fine settimana e nelle zone maggiormente frequentate dai giovani, evitando che la risposta delle autorità si limiti a intervenire soltanto dopo che l’aggressione è già avvenuta?»

I sette Consiglieri comunali appartenenti alla Lega sono: Lucia Minotti, Michael Nyffeler, Luisa Aliprandi, Omar Wicht, Christian Tresoldi, Mauro Gaggini e Marco Seitz.

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