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L'avvocato della 52enne morta nel lago: «Credo sia tutto dentro a un unico calderone»

La legale Micaela Antonini Luvini commenta la notizia dell'apertura di un procedimento penale contro Claudio Zali per reati contro l'integrità sessuale. «È possibile che sia stata la mia cliente a segnalare».
L'avvocato della 52enne morta nel lago: «Credo sia tutto dentro a un unico calderone»
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L'avvocato della 52enne morta nel lago: «Credo sia tutto dentro a un unico calderone»
La legale Micaela Antonini Luvini commenta la notizia dell'apertura di un procedimento penale contro Claudio Zali per reati contro l'integrità sessuale. «È possibile che sia stata la mia cliente a segnalare».

LUGANO - Dopo il nuovo scossone nella tormentata saga che vede protagonista il consigliere di Stato Claudio Zali, ossia l'apertura di un procedimento penale nei suoi confronti per reati contro l'integrità sessuale, gli interrogativi si rincorrono. Anche perché nella vicenda, indirettamente, c'entrerebbe anche la 52enne che pubblicò le registrazioni delle chiamate con Zali e che recentemente è stata rinvenuta morta, in circostanze misteriose, nel lago Ceresio.

Noi ne abbiamo quindi parlato con l'avvocato Micaela Antonini Luvini, ex legale della donna nonché attuale legale di sua figlia.

Non la vittima, ma la segnalante
«Non so chi sia la vittima in questa nuova inchiesta, questa "terza persona"», spiega. «E non so esattamente quale sia il collegamento indiretto con il caso della mia assistita. È però effettivamente possibile che l'incarto sia stato aperto dopo la segnalazione della mia cliente, che potrebbe aver riferito di questioni che coinvolgono altre persone. Credo che sia tutto dentro a un unico calderone».

Pezzi di puzzle mancanti
Antonini Luvini precisa quindi di essere stata scelta dalla 52enne come suo avvocato solo recentemente, in seguito alla pubblicazione delle registrazioni audio delle chiamate con Zali. E che, per questo motivo, non è al corrente di tutto quanto si sarebbe mosso in precedenza sul piano legale e di tutte le dichiarazioni rilasciate dalla donna alla procura.

«Sono in una specie di limbo, perché non posso sapere esattamente se e come è coinvolta la mia ex cliente», aggiunge.

«Segreto istruttorio, e la vittima è un'altra persona»
Proprio per questo motivo Antonini Luvini ha chiesto l'accesso agli atti, che le è però stato rifiutato. «Le motivazioni che mi sono state date sono state: c'è il segreto istruttorio e la mia assistita non ha veste, per il momento, di vittima».

Resta il fatto che questa nuova vittima, per il momento, non si sarebbe costituita accusatrice privata. «Forse ha paura?», si chiede la legale.

In attesa del resto dei risultati dell'autopsia della 52enne, intanto, Antonini Luvini ribadisce che la sua cliente «era credibile in tutto quello che ha detto. Ha sempre detto solo la verità».

Dimissioni, subito
E, sulle dimissioni «immediate, senza attendere la scadenza di fine settembre» chieste ora a Zali da parte dei Verdi del Ticino e dell'MPS, commenta: «Non so cosa aspettarmi a questo punto, ma se non dovesse dimettersi subito sarebbe del tutto immorale. Questo nuovo procedimento penale è un ulteriore motivo, ma ricordiamoci che in questa faccenda c’è di mezzo la morte di una donna».

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