Chi provoca disordini paga: una mozione propone sanzioni fino a 30'000 franchi

La mozione presentata da Udc Mendrisio e Unione democratica federale punta a introdurre sanzioni economiche severe per chi danneggia beni pubblici o non rispetta le regole durante le manifestazioni.
MENDRISIO - Chi rompe, paga. Soprattutto quando si tratta di beni amministrativi. È questo il pensiero che sta alla base della mozione presentata alcuni giorni fa dalle sezioni di Mendrisio dell'Udc e dell'Unione democratica federale all'indirizzo del Municipio. Lucio Lorenzon, primo firmatario, e altri sei cofirmatari, con la mozione "Basta scaricare i costi sulla collettività: chi provoca disordini o manifesta illecitamente si assuma i costi degli interventi di polizia", chiedono di introdurre «un obbligo di rimborso nei confronti dei perturbatori in caso di uso non autorizzato di beni amministrativi o dei titolari di autorizzazione che non rispettano le condizioni poste dall’autorità».
La proposta prende spunto da norme analoghe adottate in altri Cantoni, tra i quali Berna e Lucerna, e richiama anche un'iniziativa parlamentare pendente a livello cantonale, presentata da Alain Bühler insieme a una ventina di granconsiglieri.
Nel concreto, i firmatari chiedono di introdurre nel regolamento comunale un nuovo articolo 15 bis sul rimborso delle spese in caso di uso irregolare dei beni amministrativi. Potrebbero essere chiamate a pagare sia le persone che utilizzano tali beni senza autorizzazione o che, intenzionalmente o per negligenza grave, non rispettano le condizioni fissate dall'autorità, sia i titolari di un'autorizzazione che violano le condizioni imposte.
Tra i costi computabili rientrerebbero le spese per gli interventi di polizia, pompieri e mezzi di soccorso, oltre a quelle causate dalla perturbazione di un servizio pubblico. Il rimborso - si legge nella mozione - potrebbe raggiungere un massimo di 10'000 franchi per persona e, nei casi gravi, 30'000 franchi. Se fossero coinvolte più persone, l'importo potrebbe essere richiesto a ciascuna di esse.



