Volantini antisemiti, chiesto l'intervento delle autorità

L'Associazione Svizzera-Israele sollecita azioni concrete dopo la diffusione di scritte e volantini discriminatori a Lugano.
LUGANO - La comparsa a Lugano di manifestini e scritte dai contenuti ritenuti offensivi e antisemiti riaccende il dibattito sulla sicurezza, sulla legalità e sulla gestione delle manifestazioni nello spazio pubblico. Dopo le prese di posizione sui volantini comparsi in diverse zone della città, l’Associazione Svizzera-Israele chiede ora alle autorità competenti di intervenire concretamente.
«Chiediamo alle autorità competenti di provvedere al più presto alla loro rimozione e alla cancellazione delle scritte offensive comparse sui muri della città», ha scritto in una nota stampa Giuseppe Giannotti, portavoce Associazione Svizzera-Israele, sezione Ticino. «Si tratta di episodi gravi, che non possono essere banalizzati e che danneggiano l’immagine di Lugano quale città aperta, democratica e rispettosa della convivenza civile».
L'associazione chiede inoltre alla Polizia di verificare se, nelle zone interessate, «siano presenti telecamere di videosorveglianza che possano consentire, nel rispetto delle disposizioni di legge, di identificare gli autori di questi atti e procedere nei loro confronti qualora siano accertate infrazioni o reati».
E ancora: «La priorità del Municipio deve essere la sicurezza dei cittadini e il rispetto della legalità. La libertà di manifestare è un diritto fondamentale e deve essere tutelata, ma non può trasformarsi nel diritto di ignorare le leggi, intimidire gli altri o appropriarsi dello spazio pubblico senza rispettare le procedure previste».



