Qui si mangia solo vegano: «Chi arriva scettico ne esce sorpreso»

A Mesocco due ticinesi hanno aperto un B&B vegano e pet friendly. «Un rifugio nella natura che rispecchia i nostri valori. E per chi ha qualche preconcetto: si va oltre le insalate», dice Mandy, la proprietaria.
A Mesocco due ticinesi hanno aperto un B&B vegano e pet friendly. «Un rifugio nella natura che rispecchia i nostri valori. E per chi ha qualche preconcetto: si va oltre le insalate», dice Mandy, la proprietaria.
MESOCCO - Non è il bed and breakfast che ti aspetti quello aperto dai ticinesi Mandy e Sergio Aquilini. Soprattutto nella Svizzera italiana. La Quiete del Bosco, infatti, è completamente vegano e pet friendly.
La struttura ha aperto i battenti nel febbraio 2025 a Mesocco, in Mesolcina. E con le sue due stanze offre un’accoglienza un po’ fuori dagli schemi in formato "mini". Noi siamo andati a scoprirla.
«Abbiamo scelto una cucina al 100% vegetale senza particolari timori», ci spiega Mandy. «Noi siamo vegani da 12 anni, e volevamo creare un rifugio nella natura che rispecchiasse i nostri valori…è stata una scelta veramente spontanea. Amo cucinare, amo sperimentare e vedo che la gente è entusiasta. Anche chi arriva con qualche preconcetto o timore alla fine ne esce sorpreso e molto contento».
«Cucina vegana, ma adatta a tutti»
L’idea, ad ogni modo, non è quella di rivolgersi a un pubblico di nicchia. «Facciamo una cucina vegetale, ma adatta a chiunque. Infatti "solo" un ospite su tre viene da noi perché è vegano. E ben venga sperimentare e provare la cucina plant based».
Ma facciamo un passo indietro. «Circa tre anni fa in un’agenzia immobiliare di Bellinzona abbiamo scoperto per caso la vendita della proprietà», racconta la 33enne. «Io e il mio compagno siamo entrambi del Bellinzonese, così siamo venuti a scoprire la zona, abbiamo fatto diverse visite, notato il potenziale meraviglioso e la quiete. E abbiamo capito che era tutto quello che avevamo sempre cercato. Così abbiamo acquistato l’intero pacchetto, cominciando a ristrutturare prima la nostra casa privata e poi quello che è oggi è il B&B».
Gli ospiti? Olandesi, tedeschi, svizzero-tedeschi e...ticinesi
Gli ospiti vengono da vicino e da lontano, per le finalità più disparate. «In estate abbiamo molti turisti germanici che intraprendono lunghi viaggi in bicicletta, partendo magari da Berlino o Monaco. Fanno diverse tappe in Germania per poi arrivare in Svizzera e magari proseguire fino in Italia. Poi c’è il motociclista svizzero tedesco che fa una fuga romantica con la moglie e il turista olandese vegano che viene appositamente per mangiare qualcosa di curato e sostanzioso. Ci sono gli escursionisti che cercano una “base” nella zona e in inverno gli sciatori. E in questo periodo abbiamo anche il ticinese che viene qui semplicemente per fuggire dall’afa e dormire beato con la finestra aperta».
La dimensione pet friendly, offerta in una delle due camere, è invece stata introdotta qualche mese dopo l’apertura. «La natura si presta ad accogliere anche gli amici animali. E mentre l'idea nasceva, abbiamo avuto per errore, se così si può dire, una coppia che è venuta qua con il cagnolino. Avevamo già preso una cuccetta e le ciotole, quindi con piacere ho testato tutto e ho visto che anche a livello di pulizia riuscivo a ripristinare un ambiente antiallergico. E vedo che anche gli amici a quattro zampe sono molto felici di essere qua».
Intanto la gestione della struttura, pur essendo piccola, richiede un bel po’ di impegno. Soprattutto considerato che Mandy e Sergio portano ancora avanti le loro professioni. «Il mio compagno continua con il suo lavoro al 100% e mi aiuta più dietro le quinte, mentre io mantengo la mia attività di infermiera part time. Ho diminuito la percentuale proprio per buttarmi nel B&B, perché trovo che bisogna investire tempo per arrivare a un certo tipo di ospitalità. Mi divido dunque tra questi due mondi: quando non lavoro come infermiera, la struttura è aperta».
Omelette, formaggi e Nutella...tutti vegani
Ma che tipo di piatti ci si può aspettare alla Quiete del Bosco? «Ci occupiamo delle colazioni e, su richiesta, anche di pranzo e cena», spiega Mandy. «Di solito personalizzo l’offerta in funzione delle abitudini dell’ospite e dalla sua provenienza. Quindi se abbiamo un fan della colazione salata, magari propongo un'omelette vegetale, sostituendo le uova con la farina di ceci, e poi la farcisco a piacere con formaggio vegetale e verdure di stagione. Per chi invece è un po' più goloso come me, spazio da pancake con la frutta alla Nutella plant based. E per chi invece si prepara per una giornata di sport, opto per dello yogurt con granola fatta in casa. Se parliamo invece dell'aperitivo, abbiniamo una focaccia con olive o una pizzetta a una bottiglia di vino. Infine per pranzo e cena sfrutto volentieri la verdura bio dell'orto di famiglia, con melanzane su letti di tofu cremosi, la classica insalatona estiva o pseudo filetti in versione vegetale accompagnati da patate arrosto».
«Le insalate? C'è molto di più»
Per la coppia è infine importante sottolineare che la struttura è vegana principalmente per motivi etici, «perché ogni vita conta», e non c’è una finalità strettamente salutista.
«Sono aperta a qualsiasi tipologia di piatto. Chi viene da noi non mangerà solo insalate, la classica paura che magari ha una persona un po’ scettica, ma anche piatti molto golosi e conditi», conclude Mandy.








