Dalle firme per spegnere le luci a quelle per riaccenderle

Il dibattito sull’illuminazione pubblica di Lumino si trasforma dopo cinque anni, con residenti divisi tra sicurezza e risparmio energetico.
LUMINO - Ci eravamo lasciati nell'ottobre del 2021, quando erano state raccolte 230 firme di cittadini e residenti nel comune di Lumino per chiedere al Municipio di proseguire con lo spegnimento notturno dell'illuminazione pubblica nella fascia oraria compresa tra le 00.15 e le 05.15.
Ora, a distanza di cinque anni, la richiesta è di segno opposto. Dopo alcuni furti avvenuti nei pressi del comune del Bellinzonese, sono state raccolte 241 firme per chiedere di riaccendere le luci.
«L'iniziativa - ci spiega Paola Dotti-Dellamonica, responsabile della raccolta firme per il Gruppo Indipendenti - è nata in seguito al sondaggio promosso dal Municipio attraverso il proprio periodico informativo InfoLumino, con il quale la popolazione è stata invitata a esprimere la propria opinione sull'illuminazione pubblica comunale».
Come Gruppo Indipendenti, «ci siamo tuttavia resi conto che il sondaggio, essendo accessibile online tramite QR code, rischiava di passare inosservato a una parte della popolazione. Abbiamo quindi deciso di affiancargli una raccolta firme cartacea, semplice e accessibile a tutti, per consentire al maggior numero possibile di cittadini di esprimere la propria opinione».
Da qui la richiesta di ripristinare l'illuminazione pubblica notturna su tutto il territorio comunale anche nella fascia oraria tra le 00.15 e le 05.15, durante la quale, ormai da diversi anni, parte delle luci viene spenta. Al centro della nuova richiesta c'è soprattutto il tema della sicurezza, ma nel confronto entra inevitabilmente anche l'aspetto economico. «Il Municipio ha dichiarato che mantenere accesa l'illuminazione pubblica per tutta la notte comporterebbe un costo di circa mille franchi all'anno. Per noi la sicurezza dei cittadini vale molto di più».



