Sala, Gifuni, Iannaccone e tutti i nomi di Sconfinare

Il festival in Piazza del Sole tornerà dall'8 all'11 ottobre, fra discorsi, letture e proiezioni. Ecco tutto quello che c'è da sapere.
BELLINZONA - Dall'8 all'11 ottobre 2026 Bellinzona ospita la settima edizione di Sconfinare Festival, quattro giornate nella tensostruttura trasparente di Piazza del Sole dedicate al confine tra parola e silenzio, con incontri, spettacoli, proiezioni e letture firmate dalla Città di Bellinzona.
Giovedì 8 ottobre alle 18:30 l'apertura è affidata a Fabrizio Gifuni, tra gli interpreti più intensi del teatro e cinema italiano, in dialogo con il semiologo Stefano Bartezzaghi in "Quando la parola diventa scena": un confronto su come una parola scritta passi attraverso corpo, voce e volto di un attore. Segue, con il Circolo del Cinema Bellinzona, la proiezione de "Il capitale umano" di Paolo Virzì, con lo stesso Gifuni.
Venerdì 9 ottobre si apre con Alberto Vanolo, geografo autore de "La città autistica", per un incontro promosso con Fondazione ARES sul progetto bellinzonese "La città che include". Alle 20:45 Domenico Iannacone porta in scena "Che ci faccio qui... in scena", teatro civile nato dal suo programma Rai, che trasforma il reportage sull'Italia più fragile in esperienza teatrale.
Sabato 10 ottobre torna "Oltre il muro", la maratona di pensiero del festival: Massimo Giannini (la Repubblica) apre con "Le parole del potere" sul linguaggio politico; segue Nicoletta Polla-Mattiot, cofondatrice dell'Accademia del silenzio, con "Il silenzio è rivoluzione"; nel pomeriggio il neurolinguista Andrea Moro esplora l'origine della parola nel cervello, mentre lo scrittore Mauro Covacich riflette su vita e narrazione.
Chiudono Björn Larsson e Alex Bellini con "Il mare non tace", tra letteratura ed esperienza fisica del mare. Alle 18:30 si tiene la cerimonia del Premio Giorgio Orelli 2026, assegnato a Franco Buffoni, che dialoga con i giurati Pietro De Marchi, Massimo Gezzi e Fabio Pusterla su cinquant'anni di poesia e traduzione.
Alle 20:45 Cecilia Sala, reporter e voce del podcast Stories, racconta il giornalismo nei teatri di guerra (Iran, Ucraina, Afghanistan, Israele/Palestina) in "Raccontare ciò che brucia".
Domenica 11 ottobre chiude il festival: alle 7:00 "Prima luce", yoga e poesia all'alba con Roberta Beffa e letture di Michele Corengia (con Fondazione Sasso Corbaro); alle 16:00 l'appuntamento cinematografico per famiglie curato da La Lanterna Magica; alle 18:30 il rapper Murubutu (Alessio Mariani) conclude con "Letteraturap", tra dialogo, riflessione ed esecuzioni dal vivo che intrecciano rap e letteratura.



