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ZURIGO

Dopo il velo, ora si discute di topless a lezione di nuoto

La consigliera Sandra Bienek solleva il tema della parità di genere anche nell'abbigliamento durante il nuoto a scuola.
Dopo il velo, ora si discute di topless a lezione di nuoto
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Fonte BLICK
Dopo il velo, ora si discute di topless a lezione di nuoto
La consigliera Sandra Bienek solleva il tema della parità di genere anche nell'abbigliamento durante il nuoto a scuola.

Dopo il dibattito sul velo, ne arriva uno sul topless in piscina. Accade a Zurigo, dove, secondo quanto riporta il Blick, il dibattito sulla parità di genere nell'abbigliamento scolastico si sposta dalle regole sul velo alla possibilità per ragazze e ragazzi di seguire gli stessi criteri anche durante le lezioni di nuoto e non solo. A sollevare la questione è la politica Sandra Bienek (Verdi liberali).

In una richiesta scritta al governo cantonale, Bienek richiama l'attenzione proprio sulle lezioni di nuoto, dove è comune che i ragazzi indossino pantaloncini e le ragazze il costume intero, anche se, secondo la consigliera, alcune ragazze sarebbero condizionate nella scelta per timore di molestie. Bienek chiede quindi al governo cantonale come venga garantita la neutralità di genere nei codici di abbigliamento delle scuole.

In particolare - e qui la provocazione destinata a far discutere - vuole sapere se durante le lezioni di nuoto le ragazze possano decidere autonomamente cosa indossare, compresa la possibilità di nuotare in topless, e come venga garantita in tal caso la loro protezione da eventuali aggressioni.

Per la verde-liberale la disparità non si ferma alla questione del costume, ma riguarda anche la maglietta. Nella richiesta scritta al Governo si legge che negli spazi pubblici, si vedono sempre più uomini praticare sport a torso nudo, mentre per le donne sarebbe «praticamente impensabile» fare altrettanto senza rischiare di mettersi nei guai. Quindi, puntuale arriva la rivendicazione della consigliera: «Non ci sono ragioni oggettive per cui donne e ragazze non debbano potersi muovere con la stessa libertà di uomini e ragazzi per quanto riguarda l'abbigliamento».

Il precedente
Non è la prima volta che Bienek porta il topless nel dibattito politico. Già nel 2023 aveva chiesto al Comune di Zurigo di chiarire se alle donne dovesse essere consentito nuotare a seno scoperto nelle piscine coperte della città, inserendo il tema nel più ampio confronto sulla parità di genere. A questo proposito, il Blick all'epoca chiosava "pari diritti per ogni capezzolo".

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