Un giubileo da 32 stelle Michelin per celebrare il Ticino

Dopo più di 20 anni di viaggi culinari attorno al mondo, San Pellegrino Sapori Ticino celebra il suo ventennale con un omaggio al nostro territorio, Stauffacher: «Si chiude un cerchio, il format cambierà ma sempre nel segno dell'eccellenza»
Dopo più di 20 anni di viaggi culinari attorno al mondo, San Pellegrino Sapori Ticino celebra il suo ventennale con un omaggio al nostro territorio, Stauffacher: «Si chiude un cerchio, il format cambierà ma sempre nel segno dell'eccellenza»
LUGANO - Un piacevolissimo viaggio infinito alla ricerca del gusto e del piacere della tavola, l'avventura di San Pellegrino Sapori Ticino festeggia quest'anno un traguardo importante: i 20 anni di attività, due decenni nel segno della cucina ad altissimi livelli, della convivialità ma anche - e soprattutto - dello scambio culturale che nasce cucinando, e mangiando.
Un giubileo che la “creatura” di Day Stauffacher ha deciso di dedicare a... là dove tutto è partito: la Svizzera e il Ticino.
Tutto nasce da un gruppo di amici
«Quando nel 2007 ho fondato Sapori Ticino, con l’obiettivo di gestire diversi eventi attraverso l'enogastronomia di qualità, non immaginavo di arrivare sin qui», conferma lo stesso Stauffacher, «la nostra era una scommessa nata per caso, tra amici, come idea per promuovere il Ticino come destinazione turistica puntando su uno dei suoi punti di forza: l'ospitalità».
La formula? Portare proprio nelle strutture del nostro cantone chef rinomati da tutto il mondo: «A quei tempi non si parlava ancora tanto di stelle, anche se c’erano già ristoranti importanti, non si percepiva ancora che l’elemento gastronomico sarebbe diventato fondamentale nella scelta della destinazione, in pochi consideravamo la ricchezza enogastronomica del nostro territorio».
L'alta gastronomia come “gancio” turistico
Con il passare degli anni, anche grazie alla televisione e ai social, le cose sono cambiate come confermano i dati citati via nota proprio da San Pellegrino Sapori Ticino: i locali stellati sono passati da 84 nel 2010 a 145 nel 2025, mentre la guida GaultMillau recensisce oggi 880 ristoranti in Svizzera. Allo stesso tempo, «il cibo è diventato una motivazione sempre più importante per viaggiare e conoscere territori, culture e tradizioni».
Un successo, reso possibile grazie alla collaborazione e al supporto di una rete locale che ha sempre creduto nel progetto: Svizzera Turismo, Ticino Turismo, Lugano Region, l’organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli.
Il “ritorno a casa”, spiega Angelo Trotta di Ticino Turismo «è particolarmente simbolico», la rassegna «ha saputo creare valore non solo per il settore enogastronomico, ma per l’intera destinazione turistica, rafforzando l’immagine del Ticino come luogo di accoglienza, autenticità e alta qualità».
San Pellegrino Sapori TicinoGli chef svizzeri ospiti di questa edizioneDalla Svizzera verso il Ticino
Sono 11 gli chef elvetici che arriveranno in Ticino, per un totale di 21 stelle Michelin e 199 GaultMillau, questi verranno ospitati dai loro “colleghi” ticinesi nei loro ristoranti per arrivare a un totale di 32 stelle Michelin e 558 punti GaultMillau.
Si tratta di Tanja Grandits, Stefan Heilemann, Marcel Koolen, Reto Brändli, Kevin Fernandez, Franck Giovannini, Stéphane Décotterd, Pascal Steffen, Paolo Rota, Gilles Varone, Silvio Germann.
Le strutture ospitanti saranno invece Hotel Splendide Royal (Lugano), Grand Hotel Villa Castagnola (Lugano), Villa Principe Leopoldo (Lugano) – Casinò Lugano (Lugano), La Romantica Boutique Hotel (Melide), Hotel Eden Roc (Ascona), Hotel Belvedere (Locarno), Ristorante La Baia (Muralto), Seven Toc Toc (Ascona), Ristorante Seven (Lugano), Ristorante Ciani (Lugano), Tenuta Castello di Morcote (Vico Morcote), Moncucchetto (Lugano), Ristorante Meta (Lugano), Ristorante Curzutt (Monte Carasso).
L'ultimo anno di questo format
«Quest’anno sarà prima di tutto una grande celebrazione del percorso compiuto insieme, vogliamo rendere omaggio al Ticino e alle persone che hanno contribuito al successo di S. Pellegrino Sapori Ticino», riprende la parola Day Stauffacher, «sarà allo stesso tempo un punto d'arrivo e un nuovo punto di partenza».
Questo perché «il format di S.Pellegrino Sapori Ticino, così come è stato conosciuto fino ad oggi, concluderà il suo ciclo naturale», aggiunge, «questo non significa però la fine di una visione. Al contrario, tutto il patrimonio di esperienza, relazioni, credibilità e know-how costruito in questi anni continuerà a vivere e a svilupparsi attraverso nuove formule e nuovi progetti, capaci di rispondere alle evoluzioni del mondo della gastronomia e dell’ospitalità».
Il programma dell'edizione XX si srotola da settembre fino novembre, con appuntamenti in Ticino con chef svizzeri e al di là delle Alpi con chef nostrani. Da segnalare senz'altro il Grand Opening del 13 settembre al Hotel Splendide Royal di Lugano. Il 27 settembre la “Young Night” al Seven Toc Toc (Ascona). Il 27 ottobre al Grand Hotel du Lac di Vevey si terrà la Serata di Gala Oltre Gottardo. Si chiude il 15 novembre con il final party presso lo Swiss Diamond Boutique Hotel la Romantica di Melide con una celebrazione del Ticino. Ai fornelli Lorenzo Albrici, il “padrone di casa” Egidio Iadonisi, Dario Ranza e il leggendario Martin Dalsass. Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale di San Pellegrino Sapori Ticino.






