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«Ubriachi fradici» accatastano oggetti sui binari e arriva il treno

La vicenda, risalente al 19 febbraio 2023, finisce in tribunale. Tra gli adolescenti coinvolti anche un addetto alla manutenzione delle FFS.
«Ubriachi fradici» accatastano oggetti sui binari e arriva il treno
Imago
Fonte NZZ
«Ubriachi fradici» accatastano oggetti sui binari e arriva il treno
La vicenda, risalente al 19 febbraio 2023, finisce in tribunale. Tra gli adolescenti coinvolti anche un addetto alla manutenzione delle FFS.

ZURIGO - Monopattini, pneumatici, barili e transenne accatastati sui binari delle FFS. Una bravata che, in una notte di febbraio del 2023, si trasformò in un grave pericolo per il traffico ferroviario: un Interregio piombò sugli ostacoli a circa 110 km/h. Il caso è arrivato davanti al Tribunale distrettuale di Winterthur.

Una conseguenza dalle gravi conseguenze
Quattro minorenni e un uomo, all'epoca 31enne, prelevarono diversi oggetti da un capannone vicino alla stazione di Wiesendangen e da un cantiere, ammassandoli su un binario. Uno degli adolescenti, impiegato nella manutenzione delle FFS, avrebbe rassicurato gli altri sostenendo che il treno non sarebbe potuto deragliare.

Poco prima delle 21.30, un Interregio in viaggio da Lucerna a Costanza centrò gli ostacoli a circa 110 km/h. La locomotiva si sollevò leggermente dai binari e scattò la frenata d'emergenza. Nessuno rimase ferito, ma circa cento passeggeri dovettero essere evacuati e il traffico ferroviario restò interrotto per quattro ore. Il conto dei danni? 141.369 franchi e 15 centesimi.

Non era la prima volta
La notte precedente, due minorenni, l'adulto e un altro uomo, allora 18enne, avevano piazzato sui binari una motocicletta del peso di 97 chilogrammi. Un treno passeggeri l'aveva investita a 110 km/h, rendendo necessaria l'evacuazione del convoglio e provocando la chiusura del binario per diverse ore.

I quattro minorenni sono stati giudicati separatamente. Davanti al Tribunale di Winterthur sono comparsi invece l'uomo, oggi 35enne e affetto da limitazioni cognitive, e il complice oggi 22enne.

Entrambi hanno dichiarato di ricordare poco degli episodi e di essersi già espressi durante le indagini. Hanno però ammesso lo svolgimento materiale dei fatti.

Le difese hanno sostenuto che gli imputati non si aspettassero il passaggio di treni passeggeri. Durante il primo episodio gli autori erano «ubriachi fradici». Per il 35enne è stata inoltre evidenziata la ridotta capacità intellettiva e, secondo una perizia psichiatrica, la sua facile influenzabilità.

Pene sospese
Il pubblico ministero ha chiesto per il 22enne una pena detentiva sospesa di 15 mesi e per il 35enne una pena di 24 mesi. L'avvocata difensore del 35enne concorda con la richiesta. Il legale del 22enne chiede invece una pena pecuniaria sospesa di 180 aliquote giornaliere.

Il Tribunale distrettuale di Winterthur ha ritenuto entrambi gli imputati pienamente capaci di intendere e di volere al momento dei fatti, nonostante la possibile intossicazione da alcol e le limitazioni cognitive del più anziano. Il 22enne, coinvolto soltanto nella prima notte, è stato condannato a una pena detentiva sospesa di 12 mesi per perturbamento della circolazione pubblica e danneggiamento. Il 35enne, come richiesto dall'accusa, ha ricevuto una pena detentiva di 24 mesi per aver commesso più volte i reati. A suo carico si aggiungono inoltre reati in materia di circolazione stradale. L'esecuzione della pena detentiva viene sospesa a favore di un trattamento ambulatoriale.


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