Armeria rapinata a Sion, condannati due giovani reclutati su Snapchat

Gli imputati avevano rubato una Porsche e poi infranto la vetrina di un negozio di armi. Sono stati condannati a 24 mesi di prigione con sospensione parziale.
SION - Non solo garage di lusso dove rubare auto di grossa cilindrata, ma anche armerie e gioiellerie da assaltare. Si tratta delle bande reclutate nelle periferie francesi e spinte oltreconfine per commettere reati in Svizzera. Un fenomeno di cui avevamo già riferito e che aveva toccato persino il Ticino. Intanto, sul fronte delle rapine alle armerie, giovedì a Sion si è tenuto il primo processo legato alla recente serie di colpi in Vallese. Due giovani, un belga originario della periferia di Bruxelles e un congolese domiciliato in Francia, sono stati condannati a 24 mesi di prigione con sospensione parziale.
I fatti risalgono al 5 ottobre 2025. Secondo quanto riferisce «Le Nouvelliste», i due avevano utilizzato un'auto-ariete per sfondare la vetrina di un'armeria, dalla quale avevano sottratto un fucile d'assalto, due fucili a pompa e nove pistole.
Appena maggiorenni all'epoca dei fatti, i due erano stati reclutati tramite Snapchat in cambio di 2'000 euro ciascuno. Erano arrivati in Svizzera con i trasporti pubblici il giorno precedente e avevano rubato una Porsche Macan in un garage dell'Alto Vallese, utilizzandola successivamente per l'assalto al negozio.
Tenuto conto del periodo già trascorso in detenzione preventiva e della sospensione parziale della pena, i due giovani saranno liberati tra un mese.



