Da Manno, Jaipur Robotics raccoglie 4,3 milioni per l'espansione internazionale

L'azienda presso il Tecnopolo Ticino di Manno, che promuove l'uso dell'IA nell'ambito dei rifiuti, ha completato un round di finanziamento
MANNO - La società con sede al Tecnopolo Ticino di Manno ha chiuso un round Seed da EUR 4,3 milioni per sostenere l'espansione internazionale e lo sviluppo della propria tecnologia. A meno di tre anni dalla partecipazione a Boldbrain Startup Challenge, Jaipur Robotics si prepara a una nuova fase di crescita che prevede anche ulteriori assunzioni in Ticino.
Jaipur Robotics, startup svizzera con sede al Tecnopolo Ticino di Manno e attiva nello sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale per il settore industriale, ha annunciato la chiusura di un investimento da EUR 4,3 milioni. Il nuovo capitale permetterà alla società di accelerare la propria espansione internazionale, entrare in nuovi mercati e sviluppare ulteriormente la propria piattaforma tecnologica.
Un risultato particolarmente significativo anche per Fondazione Agire che ha seguito Jaipur Robotics in diverse tappe del suo percorso imprenditoriale: dalla partecipazione a Boldbrain Startup Challenge all'insediamento al Tecnopolo Ticino, fino alle successive attività di accompagnamento e incontro con potenziali investitori.
Da WiSort a Jaipur Robotics
La storia inizia nel 2023, quando i fondatori Ermes Zamboni e Nikhil Prakash partecipano a Boldbrain Startup Challenge con il progetto WiSort, una soluzione basata sull'intelligenza artificiale per automatizzare la separazione dei rifiuti nei cestini. Il team conclude il programma al quinto posto, aggiudicandosi anche un desk presso lo spazio di coworking del Tecnopolo Ticino e il premio messo a disposizione da Hemargroup per perfezionare il loro prototipo. .
Lo stesso Zamboni, pochi mesi dopo la conclusione del programma, aveva definito Boldbrain “determinante” per lo sviluppo dell'azienda, sottolineando il contributo dei tre mesi di coaching al consolidamento della strategia finanziaria e del modello di business, alla creazione di partnership e alla definizione delle strategie di marketing.
Dal 1° marzo 2024 il team utilizza il desk ottenuto con Boldbrain e si insedia al Tecnopolo Ticino di Manno. Nello stesso periodo viene costituita la Jaipur Robotics Sagl, successivamente trasformata in società anonima. Da allora l'azienda ha conosciuto una rapida evoluzione, anche nel proprio posizionamento. Dalla soluzione inizialmente sviluppata per la separazione automatizzata dei rifiuti, Jaipur Robotics ha progressivamente orientato la propria tecnologia verso applicazioni industriali e, in particolare, verso gli impianti Waste-to-Energy.
Dal Ticino ai mercati internazionali
Oggi Jaipur Robotics sviluppa soluzioni di computer vision e intelligenza artificiale che consentono agli impianti di trattamento dei rifiuti di monitorare in tempo reale i materiali in ingresso, individuare oggetti pericolosi o non conformi, ottimizzare la miscelazione dei rifiuti e supportare l'automazione delle operazioni. La società dispone oggi di un dataset europeo di oltre 50 milioni di immagini etichettate e i suoi sistemi analizzano complessivamente più di 5 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno.
La tecnologia è già utilizzata in impianti in Svizzera e in diversi Paesi europei. Tra questi figura anche l'Impianto cantonale di termovalorizzazione dei rifiuti di Giubiasco, gestito dall'Azienda Cantonale dei Rifiuti (ACR). Il sistema viene utilizzato per rilevare materiali pericolosi o ingombranti e contribuire a prevenire fermi non programmati dell'impianto.
«Il Ticino ha avuto un ruolo fondamentale nel percorso di crescita di Jaipur», afferma Ermes Zamboni, co-fondatore e CEO di Jaipur Robotics. «Partendo dalla partecipazione a Boldbrain Startup Challenge, abbiamo avuto l'opportunità di entrare in contatto con l'ecosistema locale dell'innovazione e, soprattutto, di instaurare un dialogo diretto e costruttivo con le istituzioni e le realtà del territorio. Questo ci ha permesso di trasformare un primo contatto in una collaborazione concreta con ACR, diventata il nostro primo cliente in Ticino. La possibilità di comunicare e confrontarci direttamente con le autorità locali ha rappresentato un elemento importante per sviluppare e validare la nostra tecnologia sul territorio.»
Un percorso attraverso diversi strumenti dell'ecosistema
Nel corso della propria crescita Jaipur Robotics ha beneficiato di differenti strumenti in funzione delle diverse fasi di sviluppo. Dopo Boldbrain e l'ingresso al Tecnopolo Ticino, nel 2024 Fondazione Agire ha accompagnato il team anche attraverso attività di coaching dedicate ai finanziamenti, incontri con potenziali investitori e la partecipazione a Scouting for Investors (format organizzato da AGIRE dedicato all’incontro tra startup e potenziali investitori).
Nel 2025 Jaipur Robotics ha chiuso un round pre-seed guidato da TiVentures e ha successivamente ottenuto CHF 150'000 da Venture Kick. Parallelamente, la crescita dell'azienda si è riflessa anche nella sua presenza al Tecnopolo: dal 1° marzo 2025 Jaipur Robotics è passata dal desk ottenuto attraverso Boldbrain a un primo ufficio di 40 metri quadrati.
Oggi la società conta complessivamente 40 collaboratori tra Svizzera e Asia, sei dei quali basati in Ticino. Con il nuovo round, Jaipur Robotics prevede di rafforzare ulteriormente la presenza locale, con nuove posizioni destinate a profili professionali del territorio, parallelamente alla propria espansione internazionale.
Un esempio virtuoso
«Il percorso di Jaipur Robotics è un esempio concreto di ciò che un ecosistema dell'innovazione dovrebbe permettere: offrire a un'impresa strumenti mirati per ogni fase della sua crescita», sottolinea Stefano Rizzi, vicepresidente di Fondazione Agire e Direttore della Divisione dell’economia del Cantone Ticino.
«Il merito del risultato raggiunto appartiene innanzitutto agli imprenditori e al loro team, che hanno saputo far evolvere il progetto, confrontarsi con il mercato e costruire in pochi anni un'azienda con ambizioni internazionali. Siamo particolarmente soddisfatti di averli accompagnati in alcune tappe di questo percorso e di vedere oggi una società con sede al Tecnopolo Ticino raggiungere un traguardo di questa portata».
Il nuovo round di finanziamento da EUR 4,3 milioni apre ora una nuova fase per Jaipur Robotics. Le risorse saranno destinate all'espansione in nuovi mercati, all'ulteriore sviluppo e specializzazione della piattaforma e alla crescita del team, con l'obiettivo di consolidare la presenza dell'azienda nel settore Waste-to-Energy a livello internazionale.




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