PRP per capelli: cos’è e quando funziona davvero

Negli ultimi anni il PRP è diventato uno dei trattamenti più chiacchierati contro la caduta dei capelli, complice anche un soprannome un po’ teatrale che circola online. Al di là del clamore, di cosa si tratta davvero e, soprattutto, funziona? La risposta equilibrata è che il PRP può essere utile, ma solo in situazioni precise e con aspettative corrette. Vale la pena capire cosa può e cosa non può fare.
Cos’è il PRP
PRP è la sigla di plasma ricco di piastrine. In pratica si preleva una piccola quantità di sangue del paziente, la si centrifuga per concentrare le piastrine e il plasma, e li si reinietta nel cuoio capelluto nelle zone interessate dal diradamento. Le piastrine rilasciano fattori di crescita, sostanze che stimolano l’attività dei follicoli. Trattandosi di materiale biologico dello stesso paziente, è una procedura ben tollerata, che si svolge in ambulatorio in tempi contenuti.
Su chi può funzionare
Il PRP dà i risultati migliori nelle fasi iniziali o intermedie del diradamento, quando i follicoli sono ancora vitali ma indeboliti. In queste condizioni può contribuire a rinforzare il capello, a migliorarne la qualità e a rallentare la caduta. È un punto importante da chiarire subito: il PRP non fa ricrescere capelli dove il follicolo è ormai spento, perché stimola ciò che è vivo, non resuscita ciò che non c’è più. Per questo la valutazione preliminare del cuoio capelluto è decisiva, perché serve proprio a capire se i follicoli sono ancora recuperabili.
Cosa non aspettarsi
Proprio per questo il PRP non è una cura miracolosa e non sostituisce il trapianto o l’infoltimento quando la calvizie è avanzata. I risultati, inoltre, sono variabili da persona a persona, richiedono in genere più sedute e vanno mantenuti nel tempo. Le evidenze scientifiche sono incoraggianti ma non ancora uniformi, ragione in più per considerarlo uno strumento utile in certi casi, non una risposta valida per tutti.
Quando ha senso inserirlo
Il PRP dà il meglio come parte di un percorso più ampio, non come soluzione isolata. Può accompagnare la cura dei capelli nativi per rallentarne la perdita, oppure affiancare un trapianto per favorire un ambiente più sano nella fase di attecchimento. La scelta di inserirlo, e con quale frequenza, dipende sempre dal quadro emerso in fase di diagnosi, e non da una moda del momento.
Alla Clinica del Capello trovi tutte le soluzioni non chirurgiche per la caduta dei capelli, oltre al trapianto e ai trattamenti di supporto: è l’unica realtà in Ticino a coprire l’intera gamma, e può dirti se il PRP ha senso nel tuo caso o se conviene un’altra strada.
Se il PRP possa aiutarti, e come inserirlo in un percorso, si stabilisce solo dopo un esame del cuoio capelluto. Fissa la tua consulenza tricologica gratuita con Raffaele Grillo, dal valore di 250 CHF: telefono +41 91 228 08 54, email info@laclinicadelcapello.ch.
A cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Centro Tricologico Ticino, Lugano. www.laclinicadelcapello.ch











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