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«Insegnate, non reclutate»: nuovi striscioni firmati Fronte nazionale elvetico

Il movimento di estrema destra rivendica un nuovo blitz in due sedi scolastiche ticinesi e accusa la scuola di fare propaganda di sinistra. Ma dal Liceo di Lugano 2 non arrivano conferme.
«Insegnate, non reclutate»: nuovi striscioni firmati Fronte nazionale elvetico
lettore tio.ch
«Insegnate, non reclutate»: nuovi striscioni firmati Fronte nazionale elvetico
Il movimento di estrema destra rivendica un nuovo blitz in due sedi scolastiche ticinesi e accusa la scuola di fare propaganda di sinistra. Ma dal Liceo di Lugano 2 non arrivano conferme.

SAVOSA - Ancora striscioni nelle scuole ticinesi, ancora una rivendicazione del Fronte nazionale elvetico (FNE). Nella notte tra lunedì e martedì, due nuovi messaggi sono comparsi al Liceo di Lugano 2, a Savosa, e alla Scuola d’Arti e Mestieri di Trevano. Il movimento ha rivendicato l’azione con un post su Instagram. Le scritte sono esplicite: «Insegnate, non reclutate» e «Scuola: cultura sì, propaganda no». Entrambi gli striscioni riportano la firma F.N.E. e prendono di mira quello che il movimento considera un uso politico dell’insegnamento, accusando la scuola di fare propaganda di sinistra.

In una delle fotografie giunte in redazione si vedono quattro persone incappucciate che esibiscono il labaro del movimento. In un’altra, uno degli autori appare sul tetto di un edificio scolastico con il volto coperto da una maschera.

La rivendicazione è arrivata poi sui social. «La scuola deve essere il luogo dove si imparano conoscenze, si sviluppa il pensiero critico e si mettono gli studenti nelle condizioni di conoscere e confrontare idee diverse. Non deve diventare uno spazio per indottrinare i ragazzi o per trasformare l’insegnamento in propaganda politica di sinistra!! Agli studenti si insegni a pensare. Non cosa pensare!!», si legge nel post, che si conclude con: «Striscioni appesi in due sedi scolastiche! Avanti tutta🖤».

Interpellato da tio.ch, il Liceo di Lugano 2 ha riferito che questa mattina non è stata rinvenuta alcuna affissione. Non è quindi stato possibile confermare la presenza del messaggio nella sede scolastica, nonostante la rivendicazione pubblicata dal movimento.

Lo sciopero studentesco del 20 novembre
L’azione si inserisce nel clima di mobilitazione che precede lo sciopero studentesco indetto per il prossimo 20 novembre. L’iniziativa, promossa a livello europeo, invita giovani e studenti a scendere in piazza con lo slogan «Lottiamo per il nostro futuro, non per le loro guerre».

La mobilitazione coinvolgerà anche la Svizzera e il Ticino, coinvolgendo prevalentemente studenti aderenti alla coalizione che riunisce Gioventù Socialista, Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), Sciopero per il Clima, Gruppo per una Svizzera senza esercito, Gioventù Comunista e Giovani Verdi.

I precedenti a Lugano
Solamente una settimana fa, altri due striscioni firmati F.N.E. erano comparsi nel centro di Lugano: uno sulla facciata del Municipio e l’altro all’autosilo Balestra.

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