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Sciopero degli studenti, anche i docenti VPOD si mobilitano: «Stessa lotta»

Azioni di protesta e sensibilizzazione per chiedere più risorse alla scuola pubblica e condizioni migliori per tutti.
Sciopero degli studenti, anche i docenti VPOD si mobilitano: «Stessa lotta»
Ti-Press / Samuel Golay
Fonte vpod
Sciopero degli studenti, anche i docenti VPOD si mobilitano: «Stessa lotta»
Azioni di protesta e sensibilizzazione per chiedere più risorse alla scuola pubblica e condizioni migliori per tutti.

LUGANO - «Docenti e studenti, stessa lotta». È il messaggio con cui il Sindacato VPOD docenti annuncia il proprio sostegno allo sciopero giovanile di venerdì 20 novembre, invitando il personale scolastico a partecipare alla manifestazione al fianco delle studentesse e degli studenti. Il sindacato ha previsto una serie di iniziative per sostenere la mobilitazione e rendere visibile la solidarietà tra chi insegna e chi studia.

Al centro della protesta ci sono i tagli all'istruzione, che secondo VPOD peggiorano le condizioni di lavoro degli insegnanti e quelle di apprendimento degli studenti. Le rivendicazioni sono condivise con il movimento studentesco: maggiori investimenti nella scuola pubblica, classi meno affollate, personale sufficiente a rispondere ai crescenti bisogni educativi e un'edilizia scolastica di qualità.

Da Lugano a Bellinzona per la manifestazione
Per favorire la partecipazione allo sciopero, il Sindacato VPOD docenti organizza un ritrovo aperto a tutto il personale scolastico venerdì 20 novembre, alle 12.30, in piazza Cioccaro a Lugano. Sono previsti brevi interventi di rappresentanti del mondo della scuola, prima della partenza verso Bellinzona.

Nella capitale cantonale, il corteo studentesco prenderà il via alle 15 dalla stazione FFS. L'obiettivo del sindacato è riunire docenti e studenti attorno a rivendicazioni comuni per la difesa della scuola pubblica.

Una fotografia per chiedere più risorse alla scuola
La mobilitazione non si limiterà alla partecipazione al corteo. VPOD docenti ha infatti lanciato un'iniziativa di sensibilizzazione nelle sedi scolastiche, rivolta alle proprie affiliate, ai propri affiliati e all'intero corpo docente.

L'invito è a scattare una fotografia insieme agli studenti, a braccetto e con un cartello recante la scritta «Risorse alla scuola, non al riarmo!». Le immagini potranno essere diffuse e inoltrate al Segretariato del sindacato, per testimoniare pubblicamente il sostegno alla mobilitazione.

L'iniziativa vuole sottolineare come, secondo VPOD, le difficoltà legate ai tagli all'istruzione riguardino tanto gli insegnanti quanto gli studenti, rendendo necessaria un'azione comune.

Dalle università ai servizi pubblici
Il sindacato richiama anche la campagna condotta contro i tagli a USI e SUPSI, che ha coinvolto personale universitario e studenti attraverso una petizione a difesa delle condizioni di lavoro e del diritto allo studio. Un'esperienza alla quale VPOD intende dare continuità sostenendo le rivendicazioni del movimento studentesco.

La partecipazione allo sciopero giovanile si inserisce inoltre in una mobilitazione più ampia a difesa dei servizi pubblici, delle condizioni di lavoro e del potere d'acquisto.

Come già annunciato all'inizio di ottobre, VPOD, OCST e SIT organizzano infatti un presidio per chiedere il recupero del carovita nei settori pubblico, parapubblico e sociosanitario. L'appuntamento, che fa seguito a una petizione sul tema, è fissato per martedì 24 novembre alle 18 davanti a Palazzo del Governo a Bellinzona, in concomitanza con la sessione del Gran Consiglio.

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