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Due sì e due no, per i Verdi

Il Movimento ha preso posizione sui quattro oggetti in votazione il prossimo 29 novembre
Due sì e due no, per i Verdi
20min/Matthias Spicher
Fonte red
Due sì e due no, per i Verdi
Il Movimento ha preso posizione sui quattro oggetti in votazione il prossimo 29 novembre

BELLINZONA - Due sì e due no in vista delle votazioni federali del 29 novembre. Il Comitato dei Verdi del Ticino ha definito le proprie raccomandazioni: sostegno all'iniziativa sui fuochi d'artificio e all'aumento dell'IVA per finanziare la tredicesima AVS, bocciatura della modifica della legge sul materiale bellico e dell'iniziativa sull'imposizione fiscale dei coniugi.

Armi, un no deciso all'allentamento delle regole
La posizione più netta riguarda la modifica della legge federale sul materiale bellico, che secondo i Verdi contrasta con la tradizione diplomatica e umanitaria della Svizzera. Il partito teme che le nuove disposizioni possano facilitare l'accesso alle armi svizzere anche a Paesi coinvolti in conflitti armati e a regimi autoritari responsabili di violazioni dei diritti umani.

Attualmente, ricordano gli ecologisti, i Paesi acquirenti non possono rivendere il materiale bellico senza il consenso della Confederazione. Con la modifica proposta, la Svizzera rischierebbe invece di adottare uno dei sistemi di controllo delle esportazioni più permissivi d'Europa. Un allentamento giudicato inutile, considerando i livelli record raggiunti dalle esportazioni negli ultimi anni, e che secondo i Verdi favorirebbe soprattutto i profitti dell'industria bellica.

Fuochi d'artificio, sì alle limitazioni
Semaforo verde, invece, all'iniziativa sui fuochi d'artificio. Al centro delle preoccupazioni ci sono il disagio provocato dalle esplosioni rumorose a persone e animali, l'inquinamento e il rischio di incendi.

Il partito ricorda che ogni anno i fuochi d'artificio producono circa 1'300 tonnellate di rifiuti e sono responsabili, secondo le stime citate, del 2-3% delle emissioni complessive di polveri fini in Svizzera. Le limitazioni riguarderebbero gli spettacoli rumorosi organizzati dai privati, mentre quelli legati alle festività pubbliche resterebbero possibili.

Tredicesima AVS, un compromesso da accettare
I Verdi ticinesi sostengono anche l'aumento dell'IVA destinato a finanziare la tredicesima AVS, pur riconoscendo che non si tratta della soluzione preferita. L'aliquota ridotta, applicata ai beni di prima necessità, rimarrebbe invariata.

Secondo il partito, gli attuali rapporti di forza in Parlamento rendono difficile trovare alternative più eque. L'aumento rappresenta quindi un compromesso per garantire la stabilità dell'AVS ed evitare nuove proposte di innalzamento dell'età pensionabile. Per il futuro, gli ecologisti chiedono invece finanziamenti basati sul reddito, attraverso le trattenute salariali.

Imposizione dei coniugi, iniziativa superflua
Infine, raccomandazione di voto negativa sull'iniziativa relativa all'imposizione fiscale dei coniugi. Per i Verdi, la questione della penalizzazione fiscale del matrimonio è già stata risolta con l'accettazione popolare dell'imposizione individuale lo scorso marzo. Un nuovo intervento viene quindi considerato inutile e potenzialmente contraddittorio.

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