Scrolli di continuo? Ecco cosa fa al tuo cervello

Uno studio ha rilevato una significativa riduzione dell'attività delle regioni cerebrali legate al controllo cognitivo e alla valutazione delle decisioni.
PECHINO - L'abitudine di scorrere rapidamente brevi video sullo smartphone coinvolge anche le regioni cerebrali legate al controllo cognitivo e alla valutazione delle decisioni. È quanto emerge da uno studio condotto dalla Zhejiang University e pubblicato sulla rivista NeuroImage.
I ricercatori hanno monitorato 56 giovani adulti attraverso la risonanza magnetica funzionale mentre guardavano liberamente dei video. L'attenzione si è concentrata sulla corteccia cingolata anteriore dorsale, coinvolta nella valutazione dello sforzo e nella gestione dei conflitti, e sulla corteccia prefrontale dorsolaterale, importante per il controllo cognitivo.
Quando una persona decideva di guardare fino alla fine un video perché lo trovava piacevole, nelle due regioni è stata rilevata una significativa riduzione dell'attività. Secondo lo studio, in queste circostanze le funzioni associate all'autocontrollo e alla pianificazione di obiettivi a lungo termine lascerebbero maggiore spazio a modalità di elaborazione più automatiche e immediate.
Gli autori sottolineano tuttavia che il fenomeno non costituisce di per sé una prova di danni neurologici permanenti. Potrebbe invece trattarsi di un adattamento naturale a un'attività meno impegnativa, simile a quanto avviene durante altre esperienze caratterizzate da un forte coinvolgimento.
Durante la visione dei video brevi lo studio ha inoltre rilevato nelle aree analizzate una maggiore concentrazione di glutammato, un neurotrasmettitore eccitatorio. Secondo i ricercatori, questo meccanismo contribuirebbe ad alimentare il desiderio di continuare a guardare altri contenuti.



