Cuba, Rubio annuncia un nuovo round di sanzioni

Nel mirino dirigenti ed enti accusati da Washington di sostenere l'apparato repressivo cubano e di controllare settori economici chiave.
WASHINGTON - Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato nuove sanzioni contro individui ed enti cubani, nell'ambito della crescente pressione dell'amministrazione Trump sull'Avana.
Le misure colpiscono tra gli altri i vertici dell'Istituto cubano di amicizia tra i popoli (Icap), che Washington accusa di sfruttare gli scambi educativi per «individuare, coltivare e radicalizzare elementi sovversivi». L'amministrazione aveva già sanzionato l'Icap a giugno. Nella lista nera entrano ora il presidente Fernando González Llort, la prima vicepresidente Noemi Ramona Rabaza Fernandez e la direttrice per il Nord America Leima Martinez Freire.
Rubio ha accusato inoltre il governo cubano di avere tentato di sfruttare il centenario della nascita di Fidel Castro per «rivitalizzare» una rete sovversiva, facendo arrivare all'Avana una nuova brigata di simpatizzanti internazionali. Il segretario di Stato ha fatto riferimento anche a un evento ospitato la scorsa settimana a Washington, alla presenza dell'ambasciatrice cubana negli Stati Uniti Lianys Torres Rivera, dedicato all'eredità di Castro.
Le sanzioni riguardano anche quattro enti del settore metallurgico e minerario e tre attivi nell'import-export di veicoli, attrezzature industriali, elettrodomestici e materiali da costruzione. Washington ha inoltre imposto misure al ministero cubano delle Costruzioni e a un ente governativo incaricato di fornire manodopera cubana a società straniere attive nel Paese.
Secondo Rubio, i soggetti interessati dalle nuove misure sostengono «l'apparato repressivo del regime attraverso il controllo di settori economici chiave».



