Cuba sempre più dilaniata dall'inflazione

Con due punti percentuali in più rispetto a giugno la svalutazione nel Paese ha oltrepassato il 20%
L'AVANA - L'inflazione nel mercato formale cubano è tornata a salire a luglio, raggiungendo il 20,7%, oltre due punti percentuali in più rispetto al mese precedente.
Lo rende noto l'Ufficio nazionale di statistica e informazione (Onei), secondo cui i prezzi sono aumentati del 2,56% su base mensile. Il rialzo conferma la tendenza registrata nei mesi precedenti, in un contesto segnato dalle difficoltà economiche ed energetiche dell'isola e dal blocco delle forniture di petrolio imposto dagli Stati Uniti dall'inizio dell'anno.
Gli aumenti più consistenti sono stati registrati nei settori della ristorazione e degli alberghi, con un incremento annuo del 32,57%, seguiti da alimentari e bevande analcoliche, saliti del 26,36%, e dai trasporti, con un aumento del 24,96%. Crescono anche i prezzi dell'istruzione, del 23,32%, e dei servizi per l'abitazione, del 20,83%.
Il livello reale dell'inflazione potrebbe essere più elevato rispetto a quello indicato dai dati ufficiali, poiché le statistiche non rifletterebbero l'andamento dei prezzi nel mercato informale e nel settore privato. Le previsioni della Cepal indicano, inoltre, che l'economia cubana potrebbe contrarsi quest'anno del 6,5%.



